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venerdì 31 Luglio 2026
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Giugliano. Sette anni per un’assoluzione: Centomani non era il rapinatore di Pisa

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Centomani Fabio, giuglianese, classe 1991, pregiudicato per rapine in banca, era imputato per una rapina alla banca Credite agricole di Pisa, presuntamente commessa nel 2018.
Dopo 7 anni, il Giudice del Tribunale di Pisa lo ha assolto da ogni accusa, accogliendo pienamente l’arringa difensiva dell’avvocato Luigi Poziello del Foro di Napoli Nord, il quale è riuscito a dimostrare, ogni oltre ragionevole dubbio, che nonostante sul luogo del delitto fu ritrovato il DNA del proprio assistito, lo stesso non aveva commesso il fatto.
Era il 19 Ottobre del 2018 quando due malviventi, armati di pistola ed a volto coperto, avevano forzato la porta laterale della banca ed avevano fatto irruzione all’interno della stessa, la filiale 3 di Via Gello a Pisa. Uno dei due indossava una felpa del grande fratello e dopo il colpo, erano scappati uno a piedi e l’altro a bordo di una utilitaria, lasciando però un cappello durante la fuga, che esaminato dai RIS, aveva individuato il DNA del giovane giuglianese, in quanto il suo DNA era presente in archivio per i precedenti penali specifici.
Il giovane infatti  aveva commesso quattro rapine al Nord Italia in banche ed uffici postali. Nello specifico fu coinvolto nella famosa operazione ‘Fred Astaire’, in provincia di Cuneo, chiamata così perchè uno dei rapinatori indossava scarpe bianche e nere simili a quelle del ballerino-attore. Centomani fu arrestato in flagranza di reato dopo un assalto in un istituto di credito in provincia di Milano nel marzo 2013 insieme ad un complice. Gli altri due raid sono stati commessi in un istituto di credito a Torino ed in un ufficio postale a Monza. Altra rapina commessa è quella di Camerana per la quale Centomani fu destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal tribunale di Mondovì. La rapina fruttò circa 100mila euro. Una volta entrati i due si avvicinarono al direttore di filiale e all’unica impiegata presente in quel momento in banca minacciandoli di consegnarli tutto il danaro presente in cassa, senza mostrare alcuna arma. Il direttore reagì e tra lui e i rapinatori nacque una breve colluttazione, fortunatamente senza alcuna lesione per lui. I due riuscirono ad impossessarsi di 100mila euro circa in contanti e, prima di fuggire all’esterno della banca, legarono con delle fascette in plastica il direttore e l’impiegata che subito dopo si liberarono dando l’allarme. Sul posto arrivarono poco dopo due pattuglie dei carabinieri delle stazioni di Saliceto e Monesiglio mentre altre istituirono nella zona alcuni posti di blocchi, secondo quanto prevedeva il piano antirapina scattato a livello provinciale. Dai rilievi effettuati e dalle immagini della videosorveglianza si è arrivati all’identificazione dei presunti responsabili. L’uomo venne condannato per le 4 rapine  alla pena di 6 anni e 4 mesi ma venne scarcerato e sottoposto alla misura alternativa dell’affidamento in prova ai servizi sociali svolgendo attività lavorativa presso una nota pizzeria di Giugliano, su decisione del Tribunale di Sorveglianza di Salerno, che accogliendo l’istanza dell’avvocato Luigi Poziello, concesse al giovane di poter espiare la pena fuori dal carcere.
© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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