Settanta gli operatori specializzati dei Centri Operativi per la Sicurezza Cibernetica di tutta Italia impiegati nell’attività di polizia giudiziaria coordinata dal Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica.
Le perquisizioni personali e domiciliari eseguite hanno consentito di sequestrare oltre 2.000 schede Sim, utilizzate per la commissione di falsi trading online e di raccogliere significative prove.
Non solo, nel corso delle operazioni sono state rinvenute e sequestrate anche sostanze stupefacenti.
L’obiettivo dei truffatori era quello di carpire i dati personali e bancari degli utenti, nonché le credenziali di accesso ai conti correnti. La modalità è quasi sempre la stessa.
Le potenziali vittime ricevono e-mail, sms o chiamate telefoniche, apparentemente provenienti da pubbliche amministrazioni, aziende erogatrici di servizi pubblici, istituti finanziari, altre imprese commerciali o prossimi congiunti, e vengono indotte, con un pretesto credibile, come l’emissione di una fattura o di un rimborso o la falsa comunicazione di un pagamento avvenuto sul proprio conto corrente, ad aprire un link o un allegato malevolo. Una volta cliccato sul link si viene reindirizzati ad un sito-clone o ad una pagina web del tutto somigliante a quelle autentiche di banche, piattaforme di pagamento e grandi aziende e con questa azione, inconsapevolmente, si installa sulla macchina un virus informatico che carpisce informazioni sensibili, dati personali e codici bancari. Le frodi informatiche, oltre a causare significative perdite finanziarie, mettono anche a rischio la sicurezza e la privacy degli individui colpiti.























