Il Napoli Basket espugna il parquet di Tortona con un netto 82-89 e si assicura con merito la permanenza in Serie A con un turno ancora da giocare. Una prova di forza quella degli uomini di coach Valli, che annientano una squadra ancora in corsa per i playoff e sigillano così una salvezza tanto insperata quanto straordinaria.
Dopo un avvio di stagione da incubo, con undici sconfitte consecutive, il club partenopeo è riuscito a rialzarsi affrontando una vera e propria rivoluzione: via il coach, il direttore tecnico e oltre metà del roster. Eppure, è proprio in questo contesto di emergenza che Napoli ha trovato la forza per riscrivere la propria storia, centrando un traguardo che ha del clamoroso.
Con il successo in Piemonte e le contemporanee sconfitte delle dirette rivali — tra cui un pesante stop casalingo di Pistoia — la squadra azzurra ottiene la salvezza matematica e potrà vivere l’ultima sfida contro Trento al PalaBarbuto in un clima di festa. Nonostante il forcing finale dei padroni di casa, mai davvero in partita, Napoli ha gestito il vantaggio con autorità, toccando anche i 20 punti di margine durante l’incontro.
A fine gara, il presidente Grassi si lascia andare all’emozione, abbracciando giocatori e staff tecnico, mentre l’amministratore delegato Dalla Salda si unisce ai festeggiamenti al centro del campo. Tutto questo mentre si fa sempre più concreta l’ipotesi di un imminente cambio di proprietà.
Nel frattempo, la vittoria di Bologna su Scafati condanna quest’ultima alla retrocessione, mentre Napoli può brindare al proprio miracolo sportivo.
«È stata una vittoria voluta, costruita con fatica e determinazione, e la dedichiamo al presidente Grassi, che non ci ha mai fatto mancare il suo sostegno», ha dichiarato De Nicolao. «Quando sono arrivato avevamo zero punti. È stata durissima, ma ci siamo rimboccati le maniche e oggi possiamo dire che ce l’abbiamo fatta», ha aggiunto coach Valli.
Protagonisti assoluti della serata Pangos (18 punti) e Green (22), che trascinano la squadra con giocate di classe e solidità difensiva. Napoli parte subito forte con un ritmo altissimo, grazie a un Green incontenibile e al supporto costante di Zubcic. Il primo parziale è eloquente: 6-11, poi 17-27. Nel secondo periodo il vantaggio si amplia con Egbunu dominante sotto le plance, toccando il +20 (40-60) grazie anche a una schiacciata spettacolare di Totè su assist di Pullen.
Anche dalla panchina arrivano segnali positivi: Woldetensae e Treier entrano bene in partita, contribuendo a mantenere l’inerzia saldamente nelle mani degli azzurri. Un paio di triple di De Negri tentano di riaprire la gara nel finale, ma è ancora Green a mettere la parola fine, spegnendo ogni velleità di rimonta.
Una vittoria netta, che ha il sapore del riscatto e della rinascita.
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