Regionali, De Luca torna alla carica: “A Roma non vogliono, ma noi ci saremo anche tra 25 anni”

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«A Roma coloro che sono contrari al terzo mandato per le Regioni sostengono che il presidente della Regione accumula un potere per cui può condizionare la vita democratica. È un’idiozia, come dimostrato dai fatti. Nelle ultime elezioni in Umbria il presidente di Regione uscente, è stato sconfitto dopo un mandato. Chi mi ha preceduto in Regione Campania è stato sconfitto dopo un mandato. La verità è che hanno paura di far votare i cittadini». Dopo settimane Vincenzo De Luca torna sulla vicenda del terzo mandato, superata in Campania dalla norma votata in consiglio regionale che gli consentirebbe di correre di nuovo. Contro il terzo mandato ai governatori hanno votato in Parlamento tutte le forze politiche ad esclusione di Lega e Italia Viva. E forte e chiaro è sempre stato il no di Elly Schlein ad una ricandidatura del governatore campano.

«Governeremo per altri 25 anni»

«La cosa più incredibile – aggiunge – è che siamo di fronte a questa ipocrisia insopportabile, perché i deputati, i senatori, i sottosegretari, i ministri, il presidente del Consiglio e il Presidente della Repubblica possono farlo a vita. Tutti, meno chi butta il sangue nei territori. La verità è che a Roma si fanno le leggi solo per proteggere il proprio fondoschiena. Non gliene frega nulla di chi sta sul territorio. Anzi, se trovano qualche amministratore locale che è bravo, lo fregano tranquillamente». Qualche ora prima, parlando alla cerimonia di consegna di due nuovi treni elettrici del servizio Regionale di Trenitalia, De Luca ribadisce nuovamente la sua volontà di ricandidarsi. «Veniva prima ricordato che questi mezzi sono fatti di materiale riciclabile, quindi tra 25 anni, quando non saranno più in funzione, sarà possibile riciclarli. Noi ci saremo pure tra 25 anni…».

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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