1993-2006, giunte Bertini sinistra ed estrema sinistra. 2006-2011, giunta Pd-Udc-Sel-Rifondazione comunista; 2011-2012, civiche+Pd; 2018-2021, civiche+Pd, 2023, ancora giunta Pd + civiche.
La sinistra estrema (con Bertini) e il Pd (presente nelle giunte Perrotta, Cavallo, Visconti e Morra), come si evince dai dati riportati in premessa, hanno governato la città di Marano per la bellezza di 23 anni rispetto agli ultimi 25. E i risultati sono a dir poco eloquenti.
Nel corso di questi 23 anni, le amministrazioni che hanno guidato la città hanno prodotto una serie di disastri che nemmeno i cittadini – nonostante le nostre costanti informazioni – conoscono in toto. Seguono i disastri, ognuno relativo a specifiche giunte, avvenuti nel corso degli anni.
- Stadio comunale costruito sui suoli del Comune di Napoli. Ente mai indennizzato, ora Marano deve pagare per quegli errori. O demolisce e restituisce i terreni a Napoli o paga un maxi indennizzo milionario a Palazzo San Giacomo.
- Opere pubbliche o complessi residenziali privati, abusi edilizi, inchieste giudiziarie e sprechi milionari di fondi. Palazzo Merolla, palazzo Battagliese, Masseria del Galeota, area Pip, ampliamento cimiteriale, Giudice di Pace.
- Due scioglimenti per mafia (Bertini e Visconti, Bertini fu poi reintegrato dal Tar), un sindaco dimissionario, Cavallo, un’amministrazione, quella Perrotta, vissuta sempre all’insegna di crisi politiche.
- Indagini del Ministero delle Finanze (giunta Perrotta e ora ispettori durante la gestione Morra), invio ispettori ministeriali e condanne, in passato, per ex amministratori in sede di Corte dei conti per cattiva gestione dei fondi pubblici.
- Debiti a iosa per la realizzazione di alcune opere pubbliche, mancati introiti derivanti dai tributi comunali, contenziosi di ogni genere persi (vedi anche alla voce mercato ortofrutticolo o Giudice di Pace) con privati che hanno generato un disastro nei conti e portato, nel 2018, i commissari a dichiarare il dissesto finanziario.
- Nessuna grande opera, nessun grande progetto per collegamenti con metro Chiaiano o con circumflegrea zona Quarto. Nessuna azione realmente tangibile per reimpiegare al meglio decine di beni confiscati o altri beni pubblici ancora occupati illegalmente.
- Videosorveglianza, eccetto pochi punti, praticamente assente sul territorio. Differenziata costantemente in calo. Una sola isola ecologica attiva (da qualche settimana in realtà chiusa) sul territorio.
- Nessuna realtà industriale di livello, ma tutto legato al commercio, al piccolo commercio, così come era negli anni 70-80, quando i democristiani avallavano altri disastri amministrativi. Nessun piano di viabilità moderno o alternativo a quello esistente.
Si dirà: e la destra e il centrodestra? Mezza volta ci hanno provato e sono stati sciolti anche loro. La destra e il centrodestra, a Marano, non sono mai esistiti. Non esistono e non rappresentano nulla, o quasi. La maggior parte dei moderati maranesi è sempre stata succube o alleata alla sinistra o a determinate logiche, non è stata mai in grado di far crescere una adeguata classe dirigente.
© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews



























