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Vorrei fare delle considerazioni ad alta voce affinché chi debba capire, capisca. In quest’ultimo periodo stiamo vivendo il degrado del centro storico abbandonato da anni. Gli ultimi giorni ci consegnano un centro storico che cade a pezzi, palazzi fatiscenti lasciati all’ incuria per anni che mettono in evidenza tutta la loro fragilità, con la conseguente chiusura di strade. Oramai Marano é diventato in entrata e in uscita un budello strettissimo dove percorrere poche centinaia di metri diventa un’odissea. Con la chiusura di via Ranucci, via Vallesana, C/so Vittorio Emanuele, via Annunziata la vita dei cittadini che vivono nel centro storico é diventa un inferno per la viabilità e il commercio dei piccoli negozi di quartiere che già sopravvivono alla crisi e all’ effetto delle grandi catene di distribuzione. La ciliegina sulla torta é data poi dalle condizioni disastrose del manto stradale che diventano pericolo pubblico per chi le percorre a piedi o in automobile e ciclomotore. Di stamane la notizia, riportata da Terranostranews, di un incidente stradale in via San. Castrese dove a causa di grosse buche un dipendente delle Poste Italiane cade riportando lesioni che lo hanno costretto a recarsi in ospedale con l’autoambulanza. In una situazione del genere la domanda che mi pongo è perché si vuole costruire ancora , con il completamento delle passate lottizzazioni C e D, con il condono inevaso e tanto invenduto? L’imprenditore edile sano e saggio potrebbero trovare investimenti e lavoro per decenni, mettendo in cantiere in sinergia con l’ente comunale un programma di risanamento del centro storico. Programma accompagnato magari con misure di agevolazioni tecnico -amministrative da valutare, incoraggiando gli investimenti per rendere il centro storico non più fatiscente ed evitare il collasso della città che di questo passo in poco tempo diventerebbe inevitabile. Non siamo per la criminalizzazione dell’imprenditoria edile sana e attenta allo sviluppo armonico della città, ma vigili senza fare sconti a nessuno verso i palazzinari che negli anni hanno distrutto il territorio di Marano facendolo diventare un agglomerato di cemento senza servizi. Riflettiamo e cerchiamo di costruire un PUC che dia ai cittadini maranesi una città con aree attrezzate a verde ludiche e ricreative, con la costruzione di scuole e servizi in particolare nelle periferie. Questa la strada maestra per far rinascere la nostra amata e martoriata città.
Michele Izzo Consigliere Comunale

























