A poche ore dalla chiusura del termine ultimo per la consegna delle liste con i candidati alle elezioni politiche del 25 settembre, si possono fare i primi parziali conti sugli esclusi dalla competizione. A differenza di Fratelli d’Italia che, in virtù dei sondaggi a lei favorevoli, ha dovuto addirittura allargare le maglie delle candidature, gli altri partiti hanno deciso o dovuto lasciare fuori anche big ed esponenti storici, soprattutto per via del taglio dei parlamentari (ora 400 deputati e 200 senatori).
Nel M5S a pagare sono invece coloro stoppati dalla regola del tetto dei due mandati. Tra i big rimasti dunque alla porta: Roberto Fico, Paola Taverna, Alfonso Bonafede, Danilo Toninelli e Virginia Raggi.
Nel centrodestra, in casa Lega, a non aver trovato posto o aver scelto di farsi da parte, Daniele Belotti, Alberto Ribolla, Toni Iwobi, Mario Pittoni e Raffaele Volpi (ex Copasir).
Con Azione-Italia viva ne ha fatto le spese Gabriele Albertini ex sindaco di Milano (stoppato da Carlo Calenda che gli ha preferito Enrico Costa), e sempre al centro ha scelto di non correre Gaetano Quagliariello, mentre in Forza Italia, dove sono state scintille, restano fuori Renata Polverini, Simone Baldelli e Giuseppe Moles, in forse Andrea Ruggieri (nipote di Bruno Vespa), al contrario di Sestino Giacomoni, Annagrazia Calabria e Deborah Bergamini che alla fine una sistemazione l’hanno trovata. Tutto questo, e molto altro, in attesa delle ore 20, quando il quadro sarà definitivo.



























