21.05 Mosca: “Non è ancora chiaro se Kireyev sia morto”.
Secondo il presidente della Commissione Esteri della Duma, Leonid Slutsky, tra i componenti della delegazione russa. “Denis Kireyev, che un tempo era un banchiere piuttosto conosciuto, è al momento, per quel che ne so, una persona di fiducia del capo della delegazione ucraina e della maggioranza parlamentare alla Verkhovna Rada, Davyd Arakhamia”, ha detto Slutsky, “non ci sono ancora informazioni che confermino la sua uccisione e non escludo che presto la notizia sarà smentita”.
20.51 Anonymous attacca il sito web dei Servizi russi Fsb
l gruppo degli hacker Anonymous, secondo quanto riferisce l’Ucrainska pravda, avrebbe messo fuori uso il sito web del servizio federale per la sicurezza della Federazione russa Fsb con un attacco Ddos (Distributed denial-of-service). Cercando di accedere al sito sullo schermo, infatti, compare il messaggio di mancato collegamento .
20.43 I russi hanno concesso un ricambio del personale nella centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia
I russi hanno concesso un ricambio del personale nella centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia, ma non ancora al sito dismesso di Chernobyl. Lo ha dichiarato il direttore generale dell’Aiea, Rafael Grossi, in conferenza stampa. “È un segnale positivo, vuol dire che ascoltano quello che diciamo”, ha sottolineato Grossi, “ora serve un quadro operativo, ed è per questo che intendo recarmi in Ucraina il prima possibile”. Il direttore generale dell’Aiea ha ribadito che la sua missione avrebbe una natura meramente tecnica e non politica.
20.41 Esercito ucraino: “Kireyev era il nostro 007, è stato ucciso mentre ci difendeva”
“Durante l’esecuzione di compiti speciali, tre spie sono state uccise: dipendenti della direzione principale dell’intelligence del Ministero degli affari interni: Alexei Ivanovich, Chibineev Valery Viktorovich, Denis Borisovich Kireev. Sono morti difendendo l’Ucraina e il loro impegno ci ha avvicinato alla vittoria!”. Così l’esercito ucraino, su tweet conferma la morte di Kireyev ma ribalta la versione dei media secondo cui sia stato ucciso dagli 007 di Kiev perché spia di Mosca.
20.26 Anche Londra chiede ai suoi cittadini di partire subito dalla Russia
Il governo britannico ha diramato un avviso a tutti i suoi cittadini in Russia, che non abbiano “motivi essenziali” per rimanere, di considerare di lasciare il paese. Per facilitare la partenza, il ministro dei Trasporti ha annunciato che non sarà richiesto di compilare il formulario Covid a chi lascia la Russia
20.20 Washington: “Americani lasciate immediatamente la Russia”
I cittadini americani devono lasciare la Russia “immediatamente”. E’ quanto recita un nuovo avviso del dipartimento di Stato, che invita anche a “non viaggiare in Russia a causa dell’attacco non provocato e ingiustificato della Russia all’Ucraina”. L’avviso sottolinea che l’ambasciata Usa a Mosca “ha una capacità limitata di assistere i cittadini americani in Russia”. I cittadini devono organizzarsi da soli per partire dalla Russia e chiedere assistenza alle autorità americane in altri paesi se dovessero averne bisogno. “Inoltre c’è la possibilità in Russia che gli stranieri vengano molestati, anche attraverso regolamenti diretti specificatamente contro gli stranieri”
20.02 Kharkiv di nuovo sotto le bombe. Uccisi 4 soldati
Nuovo raid aereo a Kharkiv, la città dell’Ucraina orientale. Un caccia russo, secondo quanto riferisce la Guardia Nazionale ucraina, avrebbe bombardato un campo militare, uccidendo quattro soldati.
19.59 Bennett telefona anche a Macron dopo l’incontro con Putin
Il premier israeliano Naftali Bennett ha telefonato anche al presidente francese Emmanuel Macron per aggiornarlo del contenuto dei suoi colloqui odierni a Mosca col presidente Vladimir Putin
19.21 Dopo Putin, Bennett incontra Scholz
Il premier israeliano Bennett è partito da Mosca in direzione Berlino, dove incontrerà il Cancelliere Olaf Scholz. Bennett e Scholz si erano già visti mercoledì scorso a Gerusalemme.
19.12 Finito l’incontro tra Bennett e Putin al Cremlino
E’ terminato al Cremlino il colloquio tra il presidente Vladimir Putin e il premier israeliano Naftali Bennett, volato a sorpresa a Mosca. L’incontro è durato circa 3 ore: sul tavolo il conflitto in Ucraina, la situazione delle comunità ebraiche a seguito del conflitto e il possibile accordo a Vienna sul nucleare dell’Iran. Della visita in Russia – Bennett è il primo leader occidentale ad andare a Mosca dopo lo scoppio della guerra – Israele ha avvisato in precedenza Usa, Germania e Francia ed è stato “in costante contatto” con l’Ucraina. Israele in questi giorni ha avuto una posizione ritenuta mediana: pur condannando, come ha fatto il ministro degli esteri Yair Lapid, l’invasione dell’Ucraina e votando contro all’Onu, Bennett ha sempre mantenuto il filo con Mosca con cui, tra l’altro, ha un coordinamento di sicurezza sulla Siria.
18.55 Incontro alla frontiera fra Blinken e il ministro degli Esteri ucraino
Antony Blinken, segretario alla Difesa americano, ha incontrato il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba alla frontiera fra Ucraina e Polonia. Blinken ha assicurato che “una pressione senza precedenti” verrà esercitata sulla Russia fino a quando la guerra non finirà. Kuleba ha aggiunto che l’Ucraina vincerà questa guerra. “La questione è: a che prezzo?”
18.53 Prada chiude i negozi in Russia
“Da oggi il Gruppo Prada sospende le attività al dettaglio in Russia”. Lo dice una nota dell’azienda italiana
17.17 Domani possibili attacchi cyber all’Italia
Domani potrebbero esserci attacchi cyber in Italia “ai danni di enti governativi e industriali non meglio definiti”. A lanciare l’allarme, da quanto apprende AGI, è il Csirt, il Computer Security Incident Response Team dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (Acn). “Da notizie riservate si è appreso che domani, domenica 6 marzo, potrebbero essere eseguiti attacchi cyber, legati alla situazione internazionale, ai danni di enti governativi e industriali, non meglio definiti, anche nel nostro paese”, si legge.
17.09 Croce Rossa: niente corridoi umanitari oggi
I corridoi umanitari da Mariupol e Volnovakha non saranno realizzati oggi. Lo riferiscono alcuni media ucraini citando fonti della Croce Rossa, secondo cui il primo tentativo di un’uscita sicura per i civili è fallito. “Continuiamo le trattative costantemente. Spero che domani avvenga l’evacuazione di donne, bambini e anziani ma per ora la Russia continua a bombardare”, ha detto – secondo le stesse fonti – il viceprimo ministro per la reintegrazione dei territori ucraini temporaneamente occupati, Irina Vereshchu. “E’ prevista l’evacuazione anche dalla periferia di Kiev. Stiamo preparando corridoi a Sumy, Kharkiv, Kherson”, ha detto.
17.03 Manifestazioni per la pace in tutta Europa
Proseguono in tutta Europa le manifestazioni a sostegno del popolo ucraino e contro l’invasione russa. Nella foto un corteo ad Amburgo, in Germania
Ore 15.53 – Perdite pesanti per i russi.
Le informazioni sulle perdite militari nei due schieramenti vanno sempre accolte con estrema prudenza. Impossibile verificare sul campo di battaglia. Un esperto che segue il conflitto segnala che nelle ultime 26 ore i russi avrebbero perso: un caccia Su 30, un Su 34, un Su 25, un elicottero d’attacco Mi24/35, un elicottero da trasporto Mi8, un piccolo drone. Un bilancio pesante. I velivoli sono stati abbattuti in maggioranza da sistemi anti-aerei portatili (tipo Stinger). È probabile che non avendo ancora la totale supremazia dei cieli ed essendo ancora attive le batterie avversarie l’aviazione sia costretta ad operare a basse quote esponendosi al tiro della resistenza. Inoltre sarebbe scarso il coordinamento con le unità terrestri. In rete girano video e foto della distruzione dei caccia ma anche quelle di alcuni piloti catturati. Da giorni gli esperti si chiedevano perché la presenza dell’aviazione fosse così ridotta rispetto alle potenzialità. Sono comunque valutazioni temporanee.
Ore 15.45 – Sergey Bubka coordinerà gli aiuti umanitari dal Movimento Olimpico a favore dell’Ucraina
«Amo la mia Ucraina con tutto il cuore, sotto la sua bandiera ho ricevuto le più alte onorificenze: vinceremo!». Così Sergey Bubka, leggenda del salto con l’asta prima da sovietico e poi da ucraino, in merito all’invasione militare russa nel territorio ucraino. Bubka, 58 anni originario di Lugansk nell’omonima autoproclamata Repubblica Popolare e nella sua stupenda carriera capace di stabilire ben 35 record mondiali tra indoor ed outdoor, è stato nominato dal presidente del Comitato Olimpico Internazionale, Thomas Bach il coordinatore degli aiuti umanitari dal Movimento Olimpico a favore dell’Ucraina. «Come ogni ucraino, non riesco a dormire, difenderò il nostro Paese con tutti i mezzi a mia disposizione», ha detto Bubka.
Ore 15.37 – Inditex sospende attività in Russia, anche negozi Zara
Il colosso spagnolo Inditex, che include tra i suoi marchi Zara, ha annunciato che «sospenderà temporaneamente» l’attività nei suoi 502 negozi in Russia. In una nota, ripresa da Cnn, afferma: «Nelle circostanze attuali non possiamo garantire la continuità delle operazioni e le condizioni commerciali», la sospensione si applica anche alle vendite online. Dei 502 negozi, 86 sono del marchio Zara, ha affermato la società, aggiungendo di avere più di 9mila dipendenti in Russia per cui sta sviluppando un «piano di supporto speciale».
Ore 15.18 – Il bilancio delle vittime civili
L’ufficio per i diritti umani delle Nazioni unite ha confermato la morte di 351 civili in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa. Altri 707 civili sono rimasti feriti dal 24 febbraio alla mezzanotte di venerdì. L’ufficio Onu, che usa un metodo rigoroso e riporta solo le vittime confermate, ha detto di ritenere che le cifre reali siano considerevolmente più alte, «soprattutto nel territorio controllato dal governo e soprattutto negli ultimi giorni», poiché la ricezione di informazioni da alcuni luoghi in cui si sono verificati intensi combattimenti è stata ritardata e molti rapporti sono ancora in fase di conferma. I funzionari ucraini hanno presentato numeri molto più alto.
14.58 La Rai sospende i servizi giornalistici dalla Russia
“In seguito all’approvazione della normativa che prevede forti pene detentive per la pubblicazione di notizie ritenute false dalle autorità, a partire da oggi la Rai sospende i servizi giornalistici dei propri inviati e corrispondenti dalla Russa”. Lo comunica in una nota Viale Mazzini, sottolineando che “la misura si rende necessaria al fine di tutelare la sicurezza dei giornalisti sul posto e la massima libertà nell’informazione relativa al Paese. Le notizie su quanto accade nella Russa verranno per il momento fornite sulla base di una pluralità di fonti da giornalisti dell’Azienda in servizio in Paesi vicini e nelle redazioni centrali in Italia”.
14.38 Putin: “No fly-zone sarebbe dichiarazione di guerra”
Il presidente russo, Vladimir Putin, ha avvertito che “l’istituzione di una no-fly zone sull’Ucraina da parte di qualsiasi Paese sarà vista da Mosca come partecipazione diretta al conflitto armato”. Lo riporta l’agenzia russa, Ria Novosti.
14.36 Putin: “No condizioni per introdurre la legge marziale in Russia”
“Non è in programma l’introduzione di disposizioni speciali sul territorio della Federazione Russa”. Lo ha affermato il presidente russo, Vladimir Putin, citato dall’agenzia di stampa Tass. Secondo Putin, la legge marziale si introduce solamente in caso di “aggressione esterna”, ma in Russia “non esiste una situazione del genere” in questo momento.
14.35 Putin: “Distrutte quasi tutte le infrastrutture militari ucraine e la difesa aerea”
“Sono state distrutte quasi tutte le infrastrutture militari dell’Ucraina e l’eliminazione della difesa aerea è stata praticamente completata”. Lo ha affermato il presidente russo Vladimir Putin, citato dall’agenzia Tass.
13.39 Media arabi: “Mercenari siriani arruolati da Mosca per 7 mesi di impegno”
Migliaia di mercenari siriani sono invitati dagli emissari russi in Siria, paese travolto da 11 anni di guerra in cui la Russia è coinvolta in maniera diretta, ad arruolarsi nel conflitto in Ucraina. Lo riferiscono fonti sul terreno citate dai media panarabi, secondo cui i rappresentanti di Mosca a Damasco hanno avviato una campagna di arruolamento che può coinvolgere anche decine di migliaia di potenziali miliziani da inviare al fronte dell’Europa orientale.
Si offre in cambio un salario di 7mila dollari statunitensi per un impegno continuativo di sette mesi.
13.17 Ucciso uno dei negoziatori ucraini durante un tentativo di arresto. Gli 007: “Era una spia di Mosca”
I servizi segreti ucraini (Sbu) hanno ucciso un componente della squadra negoziale ucraina con l’accusa di tradimento. Si tratterebbe di Denys Kireev, che ha partecipato al primo round di negoziati con la Russia a Gomel, in Bielorussa. Lo ha riferito il deputato Oleksiy Goncharenko sul suo canale Telegram, secondo quanto riporta l’agenzia Interfax-Ucraina.
Secondo fonti del media di Kiev Ukrainska Pravda, l’uomo è stato ucciso durante un tentativo di arresto. La stessa fonte rivela che c’erano “forti prove” che stava divulgando informazioni alla Russia.
13.15 Aeroflot sospende tutti i voli internazionali dall’8 marzo
Aeroflot intende sospendere tutti i voli esteri dall’8 marzo. La decisione, ha comunicato la compagnia aerea russa, è stata presa “in connessione con il verificarsi di ulteriori circostanze che impediscono l’esecuzione dei voli”. Lo riporta Interfax.
13.04 Lavrov: “Ancora non fissata data per terzo round di colloqui”
“Non è ancora stata fissata una nuova data per il terzo round dei negoziati tra Russia e Ucraina. Lo ha sottolineato il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, nel corso di un punto stamp
12.46 Blinken: “Difenderemo ogni centimetro di territorio della Nato”.
12.45 Lavrov: “Ai corridoi umanitari non si è presentato nessuno”
Ai corridoi umanitari aperti stamani in Ucraina a Mariupol e Volnovakha “non si è presentato nessuno”: lo ha affermato nella sua conferenza stampa il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, citato dall’agenzia Interfax
12.35 Il Comune di Mariupol: “Evacuazione rinviata, tornate nei rifugi”
L’evacuazione dei civili da Mariupol, che doveva iniziare alle 10 ore italiane, è stata rinviata per mancato rispetto del cessate il fuoco. La città portuale è assediata dalle truppe russe e l’evacuazione “è stata rimandata per motivi di sicurezza”, dato che i russi “continuano a bombardare Mariupol e i suoi dintorni”, ha spiegato il Comune su Telegram. Lo stesso Comune invita i cittadini che si erano radunati per lasciare la città a “tornare ai loro rifugi”. “Sono in corso negoziati con la Russia per raggiungere un cessate il fuoco e assicurare la creazione di un corridoio umanitario”, ha aggiunto il Comune.
12.26 Lavrov attacca: “Zelensky vuole un conflitto tra Nato e Russia”
“Zelensky è dispiaciuto che la Nato non intervenga, vuol dire che non vuole risolvere il conflitto con la diplomazia. Cerca di provocare il conflitto contro la Russia con la partecipazione della Nato”. Lo dice il ministro degli esteri russo Lavrov. “Ha una frenesia militarista”.
11.15 Zelensky: “Chi può resti a combattere”
“Le persone che intendono lasciare” le città di Mariupol e Volnovakha “dovrebbero essere in grado di farlo ora utilizzando il corridoio umanitario, ma chi può dovrebbe continuare a combattere”. Così l presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un discorso. Zelensky si è poi rivolto direttamente agli Stati Uniti, chiedendo “cos’altro è necessario” per convincere Joe Biden a implementare una no-fly zone, ricordando che il 74% degli americani concorda che è necessario. Zelensly ha poi elogiato gli sforzi della Polonia, che ha accolto più di 600mila rifugiati da quando le truppe russe hanno invaso l’Ucraina il 24 febbraio.
11.08. Domani telefonata Erdogan-Putin
Il presidente turco Erdogan domani avrà un colloquio telefonico con Vladimir Putin. Lo riporta la Reuters spiegando che il presidente è pronto a fare tutto il possibile per fermare il conflitto.
Ore 10.00 – Volnokava, il 90% danneggiato da bombe
Circa il 90% della città di Volnovakha è stata danneggiata dai bombardamenti. Lo ha dichiarato il parlamentare locale Dmytro Lubinets al Kyiev Independent. «I cadaveri giacciono non raccolti e le persone che si nascondono nei rifugi stanno finendo il cibo», ha detto il deputato. A breve a Volnovakha come a Mariupol scatterà la tregua decisa da Mosca per consentire l’evacuazione dei civili.
Ore 9.55 – Gazprom, transito del gas dall’Ucraina procede regolarmente
Gazprom, il colosso dell’energia russo, ha reso noto che il «transito di gas attraverso l’Ucrania procede normalmente». Lo riporta l’agenzia Bloomberg. Il flusso di gas dall’Ucrania, prosegue Gazprom, oggi è «pari a 109,5 milioni di metri cubi al giorno».
Ore 9.05 – Il bilancio ucraino: 10 mila soldati russi morti, ma «orribili tattiche» per massimizzare danni ai civili
Sono oltre 10mila i soldati russi che sono morti dall’inizio dell’offensiva in Ucraina. Lo hanno riferito le forze armate ucraine in un nuovo aggiornamento sulle perdite «nemiche», precisando che sono stati distrutti, tra gli altri, 39 aerei, 40 elicotteri, 269 carri armati, 945 veicoli corazzati e 105 pezzi di artiglieria. Secondo Dmytro Ivanovyč Kuleba, ministro degli Esteri ucraino, la Russia ha messo in atto «orribili tattiche» per massimizzare i danni ai civili: «bombarda aree residenziali e infrastrutture critiche, minaccia impianti nucleari» (qui l’approfondimento: Cecchini e trappole, le sei regole dell’assedio). Intanto 66.224 uomini sono rientrati dall’estero per combattere l’invasione russa, fa sapere il ministro della Difesa Oleksii Reznikov: «Ucraini, siamo invincibili», ha scritto su Twitter.
Ore 8.50 – Sindaco Mariupol: pronti all’evacuazione dei civili
Pavlo Kirilenko, capo dell’amministrazione militare della regione di Donetsk, ha confermato che il cessate il fuoco è iniziato alle 9 ora locale (8 ora italiana). Il sindaco di Mariupol ha confermato che nella sua città comincerà alle 9, le 10 in Italia, l’evacuazione dei civili. Le autorità municipali hanno inoltre indicato che l’evacuazione è prevista fino alle 14, le 15 in Italia. I dettagli per quanto riguarda invece il corridoio umanitario previsto a Volnovakha rimangono poco chiari
08.32 Media ucraini: spari contro auto di civili a Bucha, 2 morti
Le forze russe hanno aperto il fuoco contro un’auto a bordo dei quali viaggiavano civili nel distretto di Bucha, nei pressi di Kiev, uccidendo due persone, tra cui una ragazza di 17 anni. Lo scrive il Kiev Independent, secondo cui altre quattro persone sono rimaste ferite.
08.22 Londra: “Quattro città circondate dalle forze russe”
Le città di Kharkiv, Chernihiv, Mariupol, Sumy, “sono tutte circondate dalle forze russe”. Lo rende noto il ministero della Difesa di Londra, citando fonti di intelligence. Le forze di Mosca “stanno probabilmente avanzando verso la città portuale meridionale di Mykolaiv – fanno sapere – c’è la possibilità che queste forze cerchino di aggirare la città per dare priorità all’avanzata verso Odessa”.
08.16 Mosca: distrutto deposito missili anticarro a Zhytomyr
Le forze armate russe hanno distrutto un deposito di missili anticarro Javelin e Nlow nel sito ucraino di Zhytomyr, a est di Kiev. Lo fa sapere il ministero della Difesa russo che ribadisce come si sia fatto più stretto l’assedio sulla città portuale di Mariupol.
07.20 Russia permetterà corridoi umanitari
Il ministero della Difesa russo annuncia che permetterà corridoi umanitari a partire dalle 10 ora di Mosca (le 8 italiane). La decisione riguarda gli abitanti di Mariupol e Volnovakha.
Ore 7.35 – Russia: cessate il fuoco temporaneo
Il ministero degli Esteri russo ha annunciato il cessate il fuoco temporaneo dalle 10 di sabato 5 marzo (ora a Mosca), per permettere l’apertura di corridoi umanitari e l’evacuazione dei civili da Mariupol and Volnovakha.
Ore 7.20 – L’appello degli scrittori: «Informate i cittadini»
Un gruppo di scrittori ha fatto appello ai russofoni di tutto il mondo affinché trasmettano la verità sulla guerra in Ucraina contattando direttamente i cittadini russi utilizzando «tutti i possibili mezzi di comunicazione». Lo riferisce il Guardian. Tra i 17 firmatari dell’appello c’è il premio Nobel Svetlana Alexievich, autrice bielorussa che scrive in russo. Un’altra dozzina di illustri autori da tutto il mondo, tra cui il premio Nobel JM Coetzee, ha appoggiato l’appello che arriva all’indomani della scelta del governo russo di censurare l’accesso alle notizie e alle informazioni sull’invasione dell’Ucraina.
Ore 6.37 – Musk: Starlink non bloccherà fonti di notizie russe
«A Starlink è stato chiesto da alcuni governi (non dall’Ucraina) di bloccare fonti di notizie russe. Non lo faremo se non sotto tiro. Mi dispiace essere un assolutista della libertà di parola». Lo twitta Elon Musk dopo che molte società hanno scaricato fonti di informazione russe come RT.
05.00 Washington Post: dagli Usa armi all’Ucraina da inizio dicembre
Gli Stati Uniti hanno iniziato ad armare l’Ucraina già agli inizi di dicembre, fornendo armi e attrezzature utili per il combattimento in aree urbane. Lo riporta il Washington Post citando alcuni documenti riservati contenenti l’elenco delle consegne effettuate. Nell’ultima settimana le consegne sono aumentate, e includono per la prima volta i missili Stinger.
03.25 Il sindaco di Mariupol: “Siamo sotto un assedio spietato”
In un messaggio su Telegram il sindaco di Mariupol, Vadim Boitchenko, ha affermato che la città è sottoposta a un assedio “spietato” e a continui bombardamenti. E ha chiesto la creazione di corridoi umanitari. “Siamo cercando soluzioni ai problemi umanitari e tutti i modi possibili per far uscire Mariupol dal blocco”, ha scritto. Il porto sul Mar d’Azov, 450mila abitanti, ha una grande importanza strategica.
01.48 Cnn: Occidente teme bombardamenti sulle città fino alla resa
I funzionari degli Stati Uniti e della Nato che monitorano la guerra in Ucraina hanno notato un cambiamento nella strategia di Mosca. La Russia ora sembra pronta a “bombardare le città fino a obbligarle alla resa”, il che potrebbe comportare un grandissimo numero di vittime civili. Lo ha detto alla Cnn un alto funzionario dell’intelligence occidentale.
01.33 “I russi si avvicinano alla seconda più grande centrale nucleare”
Le forze russe si stanno avvicinando alla centrale nucleare più grande dell’Ucraina dopo quella di Zaporizhzhia. Lo ha dichiarato l’ambasciatrice statunitense alle Nazioni Unite Linda Thomas-Greenfield, che non ha nominato l’impianto. “Sono a 20 miglia”, le sue parole riportate dalla Cnn. Secondo Energoatom, l’organismo di supervisione delle centrali nucleari ucraine, il secondo impianto nucleare più grande del paese, in termini di capacità di generazione di energia, è quello di Yuzhnoukrainsk nell’oblast di Mykolaiv, nell’Ucraina meridionale.
01.03 Lunedì Consiglio di sicurezza Onu
Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu si riunirà lunedì per discutere della crisi umanitaria in Ucraina. Lo riferiscono fonti diplomatiche, secondo le quali la riunione è stata chiesta da Stati Uniti e Albania.
00.42 Samsung sospende spedizioni di cellulari e chip in Russia
Il colosso coreano Samsung ha sospeso le spedizioni di telefoni cellulari e chip alla Russia “a causa dell’attuale situazione geopolitica”. “Continuiamo a monitorare attivamente questa complessa situazione per determinare i nostri prossimi passi”, ha detto la società in una nota. Samsung Electronics è il leader del mercato dei telefoni cellulari in Russia con una quota di mercato del 30% alla fine del 2021, davanti alla cinese Xiaomi (23%) e al 13% di Apple.
00.19 Zelensky: “Non sono fuggito, sono a Kiev”
“Ogni due giorni dicono che sono scappato dall’Ucraina, da Kiev. Ma sono qua, lo vedete, al mio posto”. Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un video postato su Instagram, ha smentito l’annuncio fatto in precedenza dal presidente della Duma russa, Vyacheslav Volodin, secondo il quale lo stesso Zelensky era fuggito in Polonia. “Nessuno è scappato da nessuna parte, stiamo lavorando”, aggiunge il presidente ucraino, citato da Interfax, indicando che con lui c’è il capo di gabinetto della presidenza Andriy Yermak.
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