MARANO, IL COMUNE SCIOLTO PER MAFIA NON SI E’ COSTITUITO IN DECINE DI PROCEDIMENTI. ANCHE CONTRO FAMIGLIE BORDER LINE. C’E’ QUALCHE INQUIRENTE INTERESSATO AD APPROFONDIRE?

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Lotta all’illegalità e alla camorra? Il Comune di Marano, dall’avvento dei commissari straordinari, nominati in seguito allo scioglimento per mafia, non si è costituito in circa 40 giudizi. E’ il 23 settembre scorso e i commissari sono a Marano da circa due mesi, quando l’ex avvocato dell’ente, il professor Raffaele Manfrellotti, segnala al segretario generale e ai commissari (con tanto di Pec) che ci “sono udienze impellenti e appelli ordinari le cui scadenze sono già state comunicate in precedente”. Nessuno risponde a Manfrellotti, che non ha il potere di poter procedere in autonomia. I vertici dell’ente pensano invece a bandire una procedura per la nomina di un nuovo avvocato convenzionato, attraverso modalità contestate da più parti. Alla fine, dopo molte settimane, si arriva alla nomina (ampiamente prevista) dell’avvocato Raffaele Marciano.

Nel frattempo, però, il municipio (al 23 settembre 2021) non si è costituito in svariati procedimenti, tra cui alcuni che vedono l’ente contrapposto a famiglie in odor di mafia o persone invischiate in importanti procedimenti giudiziari. Il Comune, tanto per citare un caso, non si è costituito in giudizio per il ricorso in Consiglio di Stato proposto per la vicenda della struttura di via Rossini, che ospita una scuola, ritenuta abusiva dallo stesso ente e di proprietà della famiglia Simeoli. Sarebbe forse il caso che qualcuno, anche organi inquirenti, approfondiscano il caso. Siamo certi, però, che nessuno lo farà né tanto meno diranno una parola deputati ed esponenti istituzionali locali che ormai fungono da ufficio stampa dei commissari alla guida del municipio.

 

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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