Si terranno oggi, alle ore 11 all’esterno della chiesa di via Vallesana, le esequie di Paolo Di Maro, 72 anni, perito agrario tra i più noti nell’hinterland giuglianese, 78 esima vittima del Covid in città. Il professionista era stato ricoverato diversi giorni fa al Cotugno: aveva contratto il Covid, come confermato dalla famiglia, nonostante si fosse sottoposto a ben due dosi di AstraZeneca. “Il 2 luglio era stato ricoverato – spiegano i figli di Di Maro – e il giorno successivo era stato trasferito in terapia intensiva. La Tac eseguita dal personale sanitario evidenziava una situazione non buona. Dopo una settimana di ricovero, tra alti e bassi, è arrivato il peggioramento. Nostro padre – proseguono i familiari di Di Maro – è stato intubato, poi sottoposto a tracheotomia.
I polmoni, però, non hanno retto a causa del maledetto virus”. Il cuore del 72 enne ha smesso di battere alle 7 di due giorni fa. Di Maro era stato vaccinato (seconda dose) lo scorso 20 giugno. Due giorni dopo, secondo quanto raccontato dai figli, aveva iniziato a mostrare i primi malesseri: stanchezza, spossatezza e fortissimi mal di testa. Il 27 giugno, dopo giorni di cure a base di tachipirina, così come consigliato dai medici, è risultato positivo al tempone. Contagiati anche alla moglie, vaccinata con due dosi Pfizer, ai figli, al genero e a un collaboratore dello studio professionale. Ora stanno tutti bene.
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