L’Ema, l’agenzia del farmaco europeo, ieri pomeriggio ha dato il via libera alla somministrazione del vaccino Astrazeneca sospeso da qualche giorno dai governi di vari paesi europei sulla scorta di alcune presunte reazioni avverse. L’ Agenzia ha stabilito – dopo esami di controllo sui lotti incriminati nei giorni scorsi – che i benefici del vaccino sono superiori alle poche reazioni avverse riscontrate in alcune decine di persone, e che tra le poche unità di decessi dopo la somministrazione del vaccino in sede di autopsie non si é trovato collegamento fra decessi e vaccini.
Però nella relazione non di esclude un nesso tra alcuni episodi di trombosi e il vaccino. Cosa fare allora? La risoluzione del dilemma sta in una oggettiva riflessione sugli oltre centomila decessi a causa del Covid e i pochi casi di reazioni avverse alla vaccinazione. Riflessione che porta tutti a vaccinarsi per poter uscire dalla drammatica emergenza sanitaria, economica e sociale, con l’obiettivo di ridare un senso alla vita soprattutto ai giovani e giovanissimi. E per evitare a tutti noi ulteriori arresti domiciliari forzati e la libertà condizionata che ci sono stati obbligati in nome della difesa della salute, ma che fanno a pugni con l’ articolo 13 della Costituzione Italiana.
Michele Izzo
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