Governo, Dibba non molla: “Tante ragioni per dire no a Draghi”

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Alessandro Di Battista durante la trasmissione televisiva 'Porta a porta' in onda su Rai Uno, Roma, 29 gennaio 2019. ANSA/RICCARDO ANTIMIANI
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“Ogni ora che passa, per quanto mi riguarda, si aggiungono ragioni su ragioni per dire NO a Draghi. Si dice: “non sarà un governo tecnico ma un governo politico”. Benissimo. Allora ragioniamo di politica….”. Lo ha scritto in un post l’ex deputato M5s Alessandro Di Battista che, dopo aver elencato una serie di questioni, dalle concessioni autostradali alla banca pubblica di investimenti, dal conflitto di interessi al sostegno alla sanità, scuola e beni pubblici, aggiunge: “Governo politico è una parola che non ha alcun senso in questo scenario. Cosa c’è di Politico nel governare con PD, LEU, Forza Italia, Più Europa, Centro Democratico e, probabilmente, Lega Nord? Ci sarà qualche “politico” dentro. Un numero, tra l’altro, decisamente inferiore a quel che si immaginano molti sostenitori del sì a Draghi. Ma di politico non vi sarà nulla”. Per Di Battista, “Draghi, nei primi mesi di luna di miele concessa da una pubblica opinione stremata da un anno di pandemia, si dedicherà al piano vaccinale e a mettere nero su bianco un Recovery gradito ai potentati che lo incensano. Nulla più. Poi, senza colpo ferire, si farà eleggere Presidente della Repubblica. D’altro canto non avrebbe mai accettato senza questa garanzia. A quel punto ci si renderà conto che il “governo dei migliori” come già viene definito, era solo l’inizio della restaurazione. Un film già visto. Opporsi a questo scenario è l’unica scelta, propriamente politica, che si possa fare”.

 

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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