E’ terminata con un nulla di fatto l’assemblea pubblica convocata dal sindaco per discutere dell’imminente affidamento ai privati del servizio idrico comunale. In aula c’erano i rappresentanti dei comitati, associazioni e partiti della sinistra radicale. Per l’amministrazione cittadina erano presenti Visconti e gli assessori De Nigris, D’Alterio e alcuni consiglieri comunali, Luigi Carandente, Stefania Fanelli, Annina Garofalo e Lorenzo Di Marino. Presente, come annunciato nei giorni scorsi, anche l’amministratore delegato dell’Acquedotti scpa, l’architetto Pasquale di Gennaro.
Di Gennaro ha ribadito, come aveva già fatto nel corso dell’intervista rilasciata al nostro portale, che le tariffe diminuiranno e che sarà introdotto il bonus idrico e la tariffa agevolata sarà adeguata alle nuove normative. Le bollette, inoltre, arriveranno nelle case ogni due mesi. Sarà compito del Consorzio scovare il gran numero di evasori che incidono pesantemente sulle casse dell’ente cittadino.
I presenti hanno contestato, inizialmente, la sua presenza in aula consiliare poichè avrebbero avuto avere soltanto un confronto con gli esponenti politici del Comune.
La De Nigris ha preso più volte la parola per ribadire che l’ente comunale, essendo in dissesto finanziario, deve adeguarsi agli obblighi previsti per gli enti in gravi difficoltà finanziarie. Non sono mancati i momenti di tensione in aula. Per quanto concerne il capitolo manutenzione, il rappresentante della società ha chiarito che saranno eseguiti interventi sulla rete idrica fortemente compromessa e vetusta.
Ora la palla passa al Consiglio comunale, che avrà l’ultima parola sull’argomento esternalizzazione e sulle modalità di affidamento del servizio al consorzio già individuato con una delibera di giunta.
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