Il Consiglio europeo è orientato a dare impulso ai vaccini e alla loro distribuzione. La risposta alla pandemia deve essere globale». Così il premier Giuseppe Conte, aprendo il suo intervento nell’aula di Montecitorio in vista del Consiglio Ue. Aula quasi al completo durante le comunicazioni del presidente del Consiglio. Tutti i posti disponibili nell’emiciclo di Montecitorio, al netto di quelli necessariamente vuoti per garantire il distanziamento, sono occupati dai deputati. Vuote, invece, le tribune ed il transatlantico. Conte parla accanto ai ministri Gualtieri, Amendola, D’Incà e Speranza.
«Il governo ha bisogno anche della massima coesione delle forze di maggioranza per continuare a battersi in Ue. Il confronto dialettico è segno di vitalità e ricchezza ma è senz’altro salutare che sia fatto con spirito costruttivo e che non ci distragga dagli obiettivi». Ha detto il premier. «Spesso ho rivolto appello all’opposizione e in alcuni passaggi ho trovato ascolto. Il tavolo del confronto rimane sempre aperto».
RECOVERY FUND
«I cittadini dei 27 Paesi non perdonerebbero un segnale che contraddica» quella che è stata una svolta «irreversibile delle politiche dell’ Ue». Ha aggiunto il premier nelle comunicazioni alla Camera sottolineando la necessita di «superare i veti ungheresi e polacco» sul Recovery plan. «Sosteniamo gli sforzi della presidenza tedesca per una soluzione rapida dello stallo», ha spiegato.
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