Torino, la sindaca Appendino assolta dall’abuso d’ufficio. Non scatta la legge Severino

0
347 Visite

La giudice Alessandra Pfiffner ha assolto la sindaca, Chiara Appendino, dall’accusa di abuso d’ufficio ma ha deciso che il falso del 2016 c’è stato. La sindaca di Torino, dunque, è stata condannata ad una pena di 6 mesi con la condizionale. Condannati anche Paolo Giordana  a 8 mesi e l’assessore Sergio Rolando a 6 mesi. Prosciolto da tutte le accuse il direttore del settore finanza Paolo Lubbia.

Il processo è quello che riguarda la vicenda di un debito che il Comune aveva contratto nella precedente legislatura con il fondo immobiliare di Unicredit, Ream, come caparra per esercitare un diritto di prelazione sul progetto di rinascita dell’area dell’ex Westinghouse. I 5 milioni dovevano essere restituiti nel 2016, ma la sindaca, insieme al suo ex capo di gabinetto, Paolo Giordana, all’assessore al Bilancio, Sergio Rolando, il direttore del settore Finanza lo aveva posticipato per 2 anni di seguito, inciampando nell’inchiesta penale.L’idea dell’accusa era infatti che tutti insieme avessero fatto sparire il debito da 5 milioni con un artificio contabile perché non riuscivano a far quadrare i conti alla chiusura del primo bilancio firmato da Chiara Appendino. L’alternativa da scongiurare era tagliare servizi alla città danneggiando l’immagine della giunta pentastellata al suo esordio. Ma il ritorno personale politico, quello su cui si basava l’ipotesi dell’abuso d’ufficio, non è stato riconosciuto dalla sentenza.Si dissolve così la parte di guai giudiziari più temibili per la sindaca di Torino. Avrebbe dovuto lasciare Palazzo civico per effetto della legge Severino se fosse stata condannata per l’abuso. Ma il caso politico con il Movimento cinque stelle si apre, perché secondo le regole in vigore tra i pentastellati, Appendino dovrebbe essere espulsa.

La parziale assoluzione di oggi segue di pochi giorni l’archiviazione di un altro fascicolo che coinvolgeva la sindaca, quello aperto sulla consulenza fantasma al suo ex portavoce, Luca Pasquaretta, per il quale la procura ha mandato a processo per peculato altri indagati ma non lei. Resta invece da discutere il processo per i fatti di piazza San Carlo che arriverà alle battute finali a metà novembre.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
  • Fascinated
  • Happy
  • Sad
  • Angry
  • Bored
  • Afraid

Commenti

ads03