Covid-19 Marano, mancano le mascherine per i vigili, i contagi aumentano, ma per il sindaco è tutto ok. La storia di “Vicienzo m’è pat ‘a me”…

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La storia delle mascherine di cui, secondo un comunicato del consigliere Luigi Carandente, sono sprovvisti vigili e volontari è uno di quei tanti buchi neri della storia recente di Marano.

Secondo fonti interne al municipio, il comando della municipale ha comprato 250 dispositivi di sicurezza, altre centinaia sarebbero state reperite a Napoli e 200 sarebbero state messe a disposizione del Comune dall’Anci, Associazione nazionale dei comuni italia. Il consigliere Carandente, e non abbiamo motivo di dubitare, sostiene che questi dispositivi scarseggino e invita i cittadini (chi può) a donarli a vigili e protezione civile. Ma perché se questi dispositivi mancano consiglieri, sindaco e assessori non donano qualcosa dai loro stipendi e rimborsi?

Il sindaco, nell’ennesimo show mediatico odierno (Marano è l’unico comune a non avere una pagina Facebook con la quale aggiornare la cittadinanza), sostiene che è tutto a posto, che il numero dei contagiati non desta preoccupazione, che l’iniziativa organizzata giorni fa all’ufficio tecnico è stata fatta nel migliore dei modi (detto dalla massima autorità sanitaria locale fa rabbrividire) e che De Luca – che oggi ha chiesto maggiori e più rigorosi controlli nei comuni di Marano, Giugliano, Afragola, Casoria, Pozzuoli e Frattamaggiore – è sempre in stretto contatto con lui e che nulla dobbiamo temere, perché “Vincenzo (ricorderete il vecchio film di Totò) m’è è pat ‘a me…..Tradotto: ad ottobre ci sono le regionali e il governatore vuole tenersi buono anche il sindaco più contestato della storia di Marano. Auguri!

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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