L’angolo della satira. Ecco come il Pd di Marano risponde agli schiaffi di Visconti. “E noi zitti sotto, con la faccia sotto i tuoi piedi”….

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Nel 1984, quasi trent’anni dopo la realizzazione del film Totò, Peppino e la Malafemmina con la famosissima scena della lettera, il compianto Massimo Troisi e Roberto Benigni si cimentano anche loro nella scrittura di una lettera, questa volta indirizzata al severissimo Savonarola. La scena della lettera di Troisi e Benigni è divenuta anch’essa un vero cult della cinematografia italiana e noi la riproponiamo collegandola alle vicende politiche del comune di Marano, alla crisi in atto tra il Pd e il sindaco Visconti. Il primo cittadino ha assestato due sonori schiaffoni ai democratici, ma il Pd ha risposto come avrebbero risposto Troisi e Benigni: “Con la faccia sotto i tuoi piedi, e noi zitti sotto”. Di seguito il passaggio della scena cult.

T: Caro Savonarola, ti salutiamo con, proprio, non sappiamo nemmeno… scrivi, ti salutiamo con la nostra faccia sotto i tuoi piedi, proprio il massimo, senza chiederti nemmeno di stare fermo, puoi muoverti!
B: Cioè, che vuol dire?
T: La faccia sotto i piedi e può camminare; quello pensa siamo proprio due umili.
B: Una bellissima immagine, la nostra faccia sotto i tuoi piedi e puoi muoverti quanto ti pare e piace e noi zitti sotto.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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