E’ stato stanato dai carabinieri a Campomarino, dove si era rifugiato insieme alla sua famiglia in un residence sul mare, Arturo Sparandeo di 36 anni appartenente all’omonimo clan beneventano. Su di lui pendeva una condanna penale per i reati di associazione di stampo camorristico finalizzata al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, incendio, rapina, estorsione, danneggiamento, usura, porto e detenzione di armi; un provvedimento che era maturato nell’ambito del processo che aveva riguardato l’operazione denominata «Tabula rasa», risalente al 2014, condotta dai carabinieri e dalla Dda.
Quindi, insieme ai militari della compagnia di Termoli, hanno circondato la casa e fatto irruzione all’interno arrestando il 36enne. Le indagini continuano per cercare di stabilire chi abbia favorito la sua latitanza. Sparandeo attualmente si trova nel carcere di Larino, in provincia di Campobasso. Dovrà scontare una pena di 14 anni e 7 mesi di reclusione.
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