Al via la demolizione delle villette abusive della spiaggia di Castel Volturno, in Provincia di Caserta. L’intervento è stato finanziato dalla Regione e rientra nel piano di riqualificazione del Litorale Domizio, di cui il grosso comune infatti fa parte.
L’eco della notizia è stata fatta risuonare dai maggiori rappresentati della politica in Campania. Come riportato dal Corriere del Mezzogiorno, tra di essi spicca anche il Pres. Vincenzo De Luca, il quale ha commentato dicendo che: “Con l’avvio della demolizione di queste villette poniamo fine a qualcosa di sconvolgente, uno scempio durato decenni che ha distrutto uno dei litorali più belli e dalle maggiori potenzialità. Questi abusi, realizzati su aree demaniali, non verranno mai sanati”.
Sulla demolizione è intervenuto anche il Consigliere Regionale Borrelli, che col suo gruppo segnalava da tempo le condizioni disastrate di quel tratto di costa. Così l’esponente dei Verdi scrive su Facebook: “Da anni denunciamo lo scempio dei ruderi delle villette abusive realizzate sulla spiaggia di Bagnara a Castel Volturno. Non possiamo che essere felici degli abbattimenti e ci congratuliamo con il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. Gli abbattimenti di Bagnara devono rappresentare un nuovo inizio per l’intero comprensorio. Il litorale può rappresentare un volano di sviluppo turistico per tutta la Regione. Stiamo parlando di un luogo che, sul piano paesaggistico, non ha niente da invidiare alle riviere che vivono di turismo”.
Che questo sia un segnale per cercare di risolvere un problema importante come quello dell’Abusivismo. Per una volta possiamo tranquillamente inneggiare alle “Ruspe”.
Una questione che tocca da vicino molti comuni casertani e di Napoli nord. Alcune amministrazioni avevano appoggiato la legge regionale che prevedeva l’acquisizione al patrimonio comunale delle case abusive e la vendita anche a chi avesse realizzato l’abuso. La norma però è stata bocciata dalla Consulta nell’agosto scorso ed è rimasta solo quella nazionale che dà ai Comuni la possibilità di acquisire al proprio patrimonio la casa abusiva per un superiore interesse pubblico. Il Comune di Casal di Principe ha così presentato una proposta di legge ai parlamentari Cinquestelle che prevede la possibilità di acquisire la casa abusiva e locarla a chi ci vive, sempre che non abbia commesso l’abuso.
Per Maria Teresa Imparato, presidente regionale di Legambiente, «le case abusive vanno demolite, oggi si abbatte troppo poco. Il governo deve stanziare più risorse per gli abbattimenti, magari creando un apposito fondo. E soprattutto i sindaci non vanno lasciati soli nel decidere cosa fare. Bisogna intervenire a livello legislativo».
A Marano e in altri comuni della provincia sono centinaia le case abusive da abbattere o già acquisite al patrimonio dei comuni. Gli enti locali, però, non hanno fondi a disposizioni per gli abbattimenti, ma sono in grave e colpevole ritardo con gli sgomberi e con i relativi bandi per le future assegnazioni. La legge nazionale parla chiaro: le case possono essere acquisite al patrimonio solo per un superiore interesse pubblico. E su questo molte amministrazioni ci sguazzano decisamente. La legge nazionale non dice ai comuni di dare le case a coloro che già le occupano, ma fa riferimento a ben altro: alla realizzazione di scuole, centri sanitari, centri antiviolenza da ospitare anche in strutture sequestrate per abusivismo edilizio. Spesso, però, a creare confusione è anche la magistratura ordinaria e quella amministrativa che, proprio a Marano, ha dato la possibilità ad alcuni occupanti di immobili abusivi di rimanere all’interno delle abitazioni fino alla scadenza dei contratti di fitto precedentemente stipulati.
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