Famiglie con bambini, comitive di amici in gita fuori porta, in vacanza per un giorno sul Pollino, ma anche turisti in arrivo da altre regioni d’Italia – Campania, Basilicata e Lombardia – travolti all’improvviso dal mostro d’acqua. Solo una parte degli escursionisti sorpresi dalla piena del torrente sono riusciti a mettersi in salvo su alcuni scogli e a poco a poco sono stati recuperati. Tra di loro anche una bimba in ipotermia, portata nell’ospedale di Cosenza con l’eliambulanza, e altri tre piccoli salvati. E due ragazzine napoletane, nemmeno quattordicenni, sono state le prime ad essere portate all’ospedale di Castrovillari: avevano vestiti lacerati, senza scarpe ed erano in forte stato di choc. Non sapevano nulla della sorta dei propri genitori. Trovato lo zaino di una persona di Milano. Sono nove al momento i morti, tre uomini e sei donne. Incerto il numero dei dispersi, tra i quali si teme la presenza di bambini. Tra questi, una guida di Cerchiara che aveva accompagnato 15 escursionisti. Il numero verde per avere informazioni 800222211.
Angoscia e apprensione a Civita, nella piazza del piccolo comune arbereshe, davanti alla sede della società «Raganello tour» che aveva organizzato un escursione per 15 persone. «È una immane tragedia. I nostri ospiti, una famiglia milanese, per fortuna erano già rientrati dall’escursione. Speriamo che il bilancio non peggiori. Il problema è che al momento non si sa il numero dei dispersi perché in molti si avventurano da soli», racconta il proprietario del B&B La Locanda di Civita, a pochi chilometri dalle Gole del Raganello, dove oggi la piena del torrente ha travolto e ucciso gli escursionisti
Il Mattino
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