Anteprima. Camorra e cemento a Marano, sconti di pena in appello per “Ciaulone” e i suoi due figli

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Camorra e cemento, sconti di pena per Antonio, Luigi e Benedetto Simeoli, fondatori e titolari della Sime costruzioni e altre società edilizie. Poco fa è stata letta la sentenza d’appello contro i palazzinari di Marano, legati, secondo le accuse, al clan Polverino.

Sconto di pena per Antonio Simeoli, condannato a 12 anni e sei mesi. In primo grado era stato condannato a 18 anni. Sensibili sconti anche per i suoi due figli: Luigi e Benedetto hanno rimediato 8 anni e 10 mesi, a fronte dei 14 e 13 anni inflitti in primo grado.

I tre sono in carcere da quasi cinque anni. Rideterminata la pena per Ferdinando Chiarolanza (un anno e tre mesi), assolti per intervenuta prescirzione Attilio Graziano e Felice Di Iorio. Rideterminata la pena per Castrese Bosco (8 mesi e 400 euro di multa) e per Angelo Napolitano, ex tecnico del Comune, condannato a un anno e 15 giorni di reclusione. Pena rideterminata anche per Carlo Contino (un anno e quattro mesi) e per Angelo Capasso (un anno e due mesi).

Ad Antonio Simeoli, alias Ciaulone, escluso il ruolo di promotore dell’organizzazione malavitosa. Allo stesso, inoltre, è stata revocata la confisca dei seguenti beni: immobile di via Marano-Quarto e via San Rocco. A Luigi revocata confisca immobile via Caracciolo e via Recca. A Benedetto revocata confisca immobile via Caracciolo e motociclo Bmw. Revocata confisca conti correnti a Domenico Simeoli, altro figlio di Antonio.

 

 

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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