La trattativa fiume per il rinnovo del contratto scuola si è conclusa alle 7.15 di venerdì 9 febbraio. C’è la firma dopo l’accordo tra Aran e sindacati.
La notizia, così come anticipato da La Tecnica della Scuola, viene confermata dal tweet ministra della Funzione pubblica, Marianna Madia.
Dopo quasi 10 anni, arriva la firma del contratto scuola per un milione di addetti tra docenti e personale Ata.
L’aumento medio sullo stipendio sarà di 85 euro lordi mensili da suddividere in tre annualità e saranno in parte ridefiniti i carichi di lavoro di docenti e Ata. I fondi del merito non saranno più distribuiti dai dirigenti scolastici ma saranno in parte contrattati a livello di istituzione scolastica e in parte andranno a finire nello stipendio tabellare. Restano i 500 euro per la formazione degli insegnanti all’interno del borsellino elettronico per l’acquisto di computer, tablet e corsi di formazione.
Ecco cosa prevede in sintesi il nuovo contratto scuola
Utilizzata quota parte del merito per gli aumenti contrattuali. La restante parte sarà oggetto di contrattazione di istituto.
Nessun aumento dell’orario di servizio.
Ferie e permessi sono rimasti uguali sia per i docenti che per gli ATA.
Aumenti contrattuali da un minimo di 81 a un massimo di 111 euro
Sanzioni discipinari rinviati a successiva sequenza contrattuale.
Possibilità di mobilità annuale se non trasferiti su scuola.
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