Tassativo divieto di esposizione e vendita di generi alimentari agli agenti atmosferici e nocivi: è questo l’obiettivo dell’ordinanza commissariale n. 16 sottoscritta in data odierna dalla triade della Commissione Straordinaria, il prefetto Reppucci la dottoressa De Caro e il dottor Greco. Un divieto che riguarda alimenti, bevande, frutta, verdura, bottiglie di acqua e bibite e quant’altro sia destinato all’alimentazione e che spesso vengono conservati o esposti per la vendita sui marciapiedi o su strada, occupando suolo pubblico o aree condominiali private, ma in ogni caso soggetti all’azione di agenti atmosferici inquinanti e nocivi, di luce solare, di inquinamento derivante dal traffico veicolare e di parassiti. Di qui, la decisione di emettere un’ordinanza ancor più stringente alla luce dei picchi di temperatura atmosferica che si raggiungono in questo periodo e che aumentano ulteriormente i rischi per la salute pubblica. I controlli – dicono dal Comune – saranno rigorosi. L’ordinanza avrà la durata di 90 giorni. Le sanzioni previste vanno dai 25 ai 500 euro.
Riuscirà il Comune a farla rispettare? Tra ambulanti, abusivi e commercianti regolari, almeno il 30-40 per cento dei venditori di alimenti di Marano espongono merce deperibile in strada. Vedremo se i vigili – che fino a poche settimane fa hanno chiuso non uno ma due occhi – riusciranno a metter ordine nella giungla del settore o se si tratta dell’ennesimo spot. E con gli operatori del mercato pannino come si agirà? E per gli ambulanti autorizzati? E per il mercato ortofrutticolo, spesso invaso dalla monnezza? C’è, come sempre, molta confusione. Del resto la legge che disciplina la vendita di alimenti esiste e già da tempo. Ora a Marano arriva anche l’ordinanza. Cambierà qualcosa?
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