Il progetto “Crescere libera… mente” nasce dall’esigenza di alcuni docenti del 2° Circolo di Quarto (Na), di un modo “nuovo”, “diverso” di fare scuola anche e, soprattutto, per far fronte alla “complessità” che caratterizza la società in cui viviamo.
Questo progetto ha richiesto a noi docenti:
- La condivisione di scelte organizzative, l’interazione di ognuno di noi nel gruppo, valorizzando ruoli e competenze e incrementando partecipazione e responsabilità.
- Un patto formativo fra noi e i genitori per la partecipazione e la collaborazione al progetto educativo, in una prospettiva ecologica in cui il bambino è al centro di un processo formativo al quale contribuiscono tutti i sistemi sociali cui partecipa.
Il laboratorio ha sostituito la “sezione” ed è proprio lì che i bambini soddisfano i loro bisogni di sperimentare, creare, rielaborare, comunicare. Il criterio di raggruppamento dei bambini nei laboratori è per gruppi omogenei per età
L’insegnante si presenta come un “coesploratore”, “facilitatore” il cui compito è stimolare la capacità riflessiva, creativa e immaginativa del bambino.
Per favorire l’incontro e la comunicazione, i bambini a inizio giornata sono accolti in uno spazio comune, organizzato per centri d’interesse, in cui ci sono angoli di simulazione della quotidianità, luoghi di gioco simbolico, biblioteca etc.
I percorsi formativi sono integrati in uno sfondo, che accompagna i bambini in tutte le attività di laboratorio e diviene il tessuto connettivo all’interno del quale il bambino con il proprio bagaglio di esperienze interagisce, apprende e costruisce la propria conoscenza e conduce al conseguimento di obiettivi relativi ai diversi campi di esperienza.
Al fine di rendere l’intera esperienza misurabile e riproducibile, il progetto si avvale della supervisione della Prof.ssa Elisa Frauenfelder Ordinario di Pedagogia Generale presso l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli coadiuvata dalle Dott.sse Aurino M., Matrone R., Esposito G. che si sono impegnate a svolgere un’attività di tutoraggio e formazione.
Il progetto dal 2012 sperimenta un percorso di educazione all’affettività.
A scuola infatti non è presente solo la parte cognitiva di docenti e alunni, sono presenti: relazioni emozioni, stati d’animo, sentimenti. La scuola è luogo di apprendimento e di sviluppo in cui i bambini vivono successi, regressi, esperienze che possono favorire o ostacolare la crescita e lo sviluppo.
La scuola, il cui obiettivo è la formazione della persona unità di cuore e mente, è dunque attenta non solo all’educazione logica relazionale, ma anche all’affettività che può essere oggetto di apprendimento perché essa è cognizione e implica il pensiero.
In particolare, il nostro progetto vuole promuovere l’acquisizione di competenze che consentano gradualmente al bambino di riconoscere le diverse espressioni dell’affettività proprie e altrui; comprendere le cause delle emozioni, stati d’animo e sentimenti e i diversi modi di manifestarsi in se stessi e negli altri; esprimere l’affettività utilizzando modalità diverse che siano efficaci e adeguate alla situazione.
A tal fine abbiamo progettato un percorso strutturato, organizzato per lo sviluppo di competenze nelle diverse dimensioni che caratterizzano la vita affettiva.
Naturalmente questo percorso non può prescindere da un lavoro sinergico con la famiglia, luogo di esperienze affettivamente significative per il bambino fin dalla nascita, per cui il primo passo è stato condividere con i genitori le finalità e l’organizzazione del progetto nel quale sono coinvolti costantemente attraverso la partecipazione a incontri e attività di laboratorio.
Solo attraverso il coinvolgimento diretto nella didattica e nelle scelte educative si crea un flusso bidirezionale e costante di proposte, risposte, aggiustamenti, che contribuiscono a realizzare intorno al bambino un ambiente di sviluppo globale e senza sostanziali contraddizioni educative.
TEAM DOCENTE: Baiano Lucia.; Buonomo Giuseppina.; Di Somma Maria.; Galatola Anna.; Iacono Sonia; Pommella Assunta
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