In attesa che venga ratificata la delibera sullo spostamento dei dipendenti comunali (saranno almeno 35 quelli che cambieranno ufficio), la commissione straordinaria è alle prese con i casi “Russo”. Maria Pia, la storica funzionaria dei servizi sociali (uno dei settori più efficienti dell’Ente) è sul piede di guerra ormai da giorni e ha chiesto ai vertici dell’amministrazione cittadina di concederle il part time lavorativo con la conseguente perdita della posizione organizzativa. Una richiesta dettata ufficialmente da motivi familiari, dietro i quali però si celerebbe tutto il malcontento per la decisione (non ancora ufficiale) di spostare dalle Politiche sociali il dipendente Albino Matarese, che dovrebbe finire all’ufficio legale. La Russo lamenta l’impoverimento di un ufficio che funge da raccordo per l’ambito Marano-Quarto, che serve una platea di 100 mila abitanti.
C’è poi la questione Tina Russo, l’attuale capo settore della ragioneria del Comune di Mugnano. La Russo, che ha partecipato alla selezione bandita dal Comune di Marano, in cerca da tempo di un sostituto di Claudia Gargiulo, sembrava esser fuori dai giochi fino a 10-12 giorni fa. Poi il ripensamento di Gianluca Russo, vincitore in pectore della selezione, e altre valutazioni di carattere amministrativo, hanno indotto i commissari, e in particolare il prefetto Reppucci, a mettere da parte l’iniziale pregiudizio. La Russo, salvo sorprese, lascerà Mugnano. A Marano infatti avrà la possibilità di guidare da dirigente il comparto economico-finanziario. Ciò significa crescita sotto il profilo professionale ed economico. Si attende il nulla osta di Mugnano, ma non dovrebbero esserci problemi di sorta, visto che Mugnano non ha alcun interesse ad ostacolare l’avanzamento professionale di una funzionaria di cui, almeno finora, si è sempre detto un gran bene.
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