Una girandola di cambi negli uffici comunali? Altamente probabile. Le recenti vicissitudini, ovvero lo scioglimento del municipio per infiltrazioni camorristiche e le arcinote difficoltà finanziarie (il Comune è in condizione di pre-dissesto), impongono alla commissione straordinaria di agire anche sul fronte della macchina comunale. Le risorse sono quelle sono, è vero, ma ragioni di opportunità e di conclamata inefficacia delle azioni poste in essere fino ad oggi non possono non essere tenute in considerazione. Un po’ di sano turn over, insomma, non potrà che far bene a tutti, in primis all’Ente e, consequenzialmente, agli utenti.
Dove si agirà? E’ presto per dirlo, anche se le rotazioni (auspicate da tanti) dovrebbero riguardare parecchi uffici. Far girare solo uno o due funzionari non avrebbe alcun senso, se non quello di indicare un capro espiatorio chiamato a pagare per tutti. Per questo motivo i cambi, mirati, dovrebbero essere più di uno.
Arriverà – come preannunciato da Terranostranews -un comandante dei vigili urbani. Ministero permettendo, il nuovo capo dei caschi bianchi dovrebbe insediarsi a marzo. Sarà in città, con incarico a scavalco, per almeno tre giorni alla settimana e avrà il compito di riorganizzare un comparto spesso finito nel mirino della critica. Un settore che deve fare i conti con l’esiguità delle forze a disposizione e con i tanti vigili, ormai prossimi alla pensione, che hanno un po’ tirato i remi in barca.
Arriveranno, attraverso due avvisi pubblici, tre responsabili di settore: un ragioniere capo, un responsabile del settore urbanistica e dei lavori pubblici.
Non si escludono rotazioni e turn over nei settori ad alta criticità: tributi, ragioneria, ufficio tecnico (tout court) e patrimonio.
Sulla segretaria generale la riflessione è tuttora in corso: la D’Ambrosio, a nostro modesto avviso, in primis per ragioni opportunità (anche di carattere economico) dovrebbe essere congedata, anche alle luce dei non brillanti (usiamo un eufemismo) risultati ottenuti sul fronte dell’igiene urbana (è lei la responsabile del settore) e delle confusioni sorte sulla gestione dei nuovi orari del cimitero, senza contare l’incredibile e ingiustificata riduzione della penale (da 45 mila a 10 mila euro) comminata alla ditta Teknoservice. Una vicenda oscura e non ancora chiarita.
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