Beni confiscati, lavori ultimati nella casa di “Scarface”: oggi l’inaugurazione con De Luca

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Questa è la casa della liberazione». Così il sindaco di Casal di Principe, Renato Natale, nell’aprire la cerimonia di apertura della casa confiscata al boss Walter Schiavone, fratello del capoclan Francesco Sandokan. «Questo bene restituisce dignità al popolo di Casal di Principe, il 90 per cento dei cittadini casalesi sono persone perbene. C’è uno slancio positivo in queste terre», ha spiegato il governatore Vincenzo Da Luca che ha anche annunciato il finanziamento di 13 milioni di euro e l’apertura di un centro di compostaggio ai Regi Lagni di Casal di Principe.

L’opera di ristrutturazione della ex villa di via Tasso ribattezzata «Scarface» – per la celebre scala inquadrata nel film con Al Pacino che Schiavone volle riprodurre a Casal di Principe – è costata 1,2 milioni di euro, gestiti dall’agenzia Agrorinasce – con amministratore delegato Gianni Allucci – fondi forniti dalla Regione Campania. Cadute le colonne della facciata, l’edificio è stato ristrutturato dalla Seconda Università di Napoli, Luigi Vanvitelli. Oggi era presente alla cerimonia anche Gambardella del distretto universitario, oltre che il procuratore nazionale antimafia Franco Roberti e i giudici che nella sezione misure di prevenzione di Santa Maria Capua Vetere hanno per primi sequestrato il bene 23 anni fa. Ci sono infatti voluti oltre 20 anni per restituire l’edificio alla collettività. La struttura sarà un centro di riabilitazione e terapia per adulti con problemi mentali gestiti dall’Asl locale. Un modo per insegnare tecniche di autonomia ai diversamente abili.

Il Mattino

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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