Torna l’aviaria in Italia, seimila tacchini infetti: 600 già morti

0
Condividi
819 Visite

L’aviaria torna anche in Italia. Dopo un primo caso segnalato a inizio mese, quando a Grado (Gorizia) era stata ritrovata un’anatra selvatica morta positiva al virus H5N8, L’Organizzazione mondiale per la salute animale (Oie) e l’Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie (Izsve) hanno segnalato un vero e proprio focolaio in un allevamento di pollame a Giare di Mira, in provincia di Venezia, dove risultano a rischio epidemia 20.500 tacchini. Seimila animali sono infetti e 600 sono morti a causa del virus secondo il rapporto appena diffuso. Il sindaco di Mira Alvise Maniero ha già firmato l’ordinanza per abbattere i tacchini per contenere l’epidemia tra gli animali. L’allevamento era già posto sotto sequestro il 21 gennaio, in attesa della conferma della positività.

Allerta massima dell’Oms

La variante H5N8, che è mortale per gli uccelli ma non è stata ancora rinvenuta negli esseri umani, si è diffusa in Europa e in Medio Oriente dalla fine del 2016, provocando l’abbattimento di centinaia di migliaia di animali. Proprio da lunedì l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) è in allerta massima a causa della rapida diffusione di focolai di influenza aviaria, con casi segnalati in circa 40 Paesi dal settembre scorso. «Chiedo ai Paesi di vigilare attentamente sui focolai di influenza aviaria nel pollame e sui casi che riguardano le persone e possano essere associati ad essi», ha dichiarato la direttrice generale, Margaret Chan, sottolineando che in due occasioni non è stato possibile escludere il contagio tra persone. Quello veneto è il primo focolaio nel pollame domestico in Italia da quando è ripartita la nuova epidemia.

Il Corriere

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
  • Fascinated
  • Happy
  • Sad
  • Angry
  • Bored
  • Afraid

Commenti