“La complessità delle questioni sollevate non consente all’organo giudicante di decidere in tempi brevi. La discussione nel merito è rinviata al 24 maggio”. Queste le motivazioni che hanno spinto i giudici del Tar, riunitisi ieri, a posticipare di cinque mesi il pronunciamento sul contenzioso in atto tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Comune di Marano. L’oggetto del contendere è una richiesta di risarcimento, da parte del governo, per la rimozione straordinaria dei rifiuti effettuata a Marano durante le settimane dell’emergenza del 2008. La città, in quel periodo sommersa dall’immondizia, venne ripulita in pochi giorni soltanto grazie all’intervento dei militari. L’importo richiesto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri è di poco superiore ai 900 mila euro. Una cifra di tutto rispetto, insomma, che il municipio maranese ritiene di non dover corrispondere.
© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNewsMarano, emergenza rifiuti del 2008. Lo Stato chiede il conto al Comune: 900 mila euro
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