Quelli che non si vogliono schiodare dalla poltrona. Alfano e Verdini pronti a tutto pur di non andare a casa

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Terzo giorno di consultazioni al Colle, dove a partire dalle 11 hanno iniziato a sfilare i rappresentanti dei partiti maggiori. Gli ultimi, alle 18, saranno i capigruppo del Pd. L’obiettivo del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è decidere entro domenica a chi affidare l’incarico di guidare il nuovo governo. Resta dunque in pole il nome di Paolo Gentiloni, ricevuto ieri due volte a Palazzo Chigi.  Secondo il Corriere della Sera la prima opzione su cui ragiona il Quirinale è ancora quella di un reincarico allo stesso ex rottamatore, ma il premier dimissionario si è già chiamato fuori. L’ipotesi non è campata in aria anche perché ci sono forze politiche che propongono l’opzione come tra le favorite. In particolare gli alleati della maggioranza che ha retto l’esecutivo fin qui, cioè Angelino Alfano e Denis Verdini. Per il ministro dell’Interno la strada dev’essere un governo di responsabilità comune (il riferimento è al coinvolgimento di Forza Italia) altrimenti, appunto, la prosecuzione dell’esperienza con Renzi. Per Verdini Ala è pronta a dare il sostegno a qualsiasi tipo di governo, compreso il Renzi bis. “Possiamo anche provare a chiederglielo – risponde il capogruppo Pd alla Camera Ettore Rosato, intervistato dalla Stampa – ma lui ha dato un segno molto chiaro con le sue dimissioni. E ritengo che la sua coerenza lo porti a non accettare questo sbocco”.

© Copyright Redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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