Michele Schiano tira dritto, nonostante le polemiche post candidatura della moglia Ira Fele nelle fila del centrodestra, e non sembra (almeno al momento) intenzionato a passare tra i banchi dell’opposizione in Regione, dove attualmente siede a sostegno di De Luca.
Un guazzabuglio, insomma. Eletto alla Regione con Forza Italia, poi passato con Scelta civica dalla parte di De Luca, e ora la moglie candidata al parlamento per la cosiddetta quarta gamba del centrodestra.
Schiano non si scompone e in un’intervista rilasciata al Mattino ha ribadito che seguirà le “indicazioni del partito”. Quindi al momento rimane dov’è. “Ho sempre lavorato per il territorio, a prescindere dalle casacche”, ha spiegato l’ex sindaco di Qualiano.
Quanto alla candidatura della moglie, l’imprenditrice 46 enne candidata all’uninominale della Camera (collegio Giugliano), precisa: “Serviva una quota rosa. Mia moglie è la persona giusta: determinata, forte e con le idee chiare”.
Poco o nulla dice, Schiano, sul fatto che se non vi fosse stata l’esigenza di avere una quota rosa nell’ambito del centrodestra, ora sarebbe lui candidato per quello schieramento. Nessun imbarazzo, tuttavia, la logica delle larghe intese, delle ambiguità è ormai radicata sia nel centrodestra sia nel centrosinistra.
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