Colpito alla testa da un proiettile vagante: la verità in una telecamera

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Terapia decompressiva: è questo il trattamento medico a cui è sottoposto, in queste ore, Luigi, 14enne di Parete colpito da un proiettile che gli ha trapassato il cervello. Gli inquirenti della stazione di Parete, coordinati dalla Procura di Napoli Nord ad Aversa, con a capo Francesco Greco, hanno interrogato alcuni amici e analizzato le immagini della telecamera posizionata davanti al bar Centrale di Parete. In quei frame è contenuta la verità su ciò che è accaduto il giorno della vigilia di Natale. Potrebbe essere stata individuata la traiettoria , ma non il volto di chi ha impugnato l’arma. Molti i punti oscuri, pochissime le certezze, come il calibro della pistola: una calibro 9. Due i bossoli sequestrati da polizia e carabinieri. È possibile che nelle vicinanze del bar si sia svolto un conflitto a fuoco fra bande e un proiettile vagante abbia colpito per sbaglio Luigi. Da qui l’appello degli amici di calcetto di Luigi: “Chi ha visto, parli”.

Il Mattino

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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