
Le sentenze impietose dei sondaggi da settimane danno il Partito democratico in caduta libera. Un crollo finora insormontabile che Matteo Renzi ha intenzione di frenare con un asso nella manica, anzi un intero mazzo di carte fatto di vip, grandi nomi della cosiddetta società civile da candidare nelle liste dem.
In molti sono ancora da corteggiare, altri non sapevano neanche di essere in odore di candidatura, eppure scrive Repubblica fosse per Renzi le liste Pd dovrebbero diventare delle vetrine, mettendo da parte qualche nome imbarazzante tra le fila dei dirigenti Pd. Una mossa che all’interno del partito gli è già costato più di un mal di pancia.
Tra i nomi nella testa del segretario ci sono l’astronauta Samantha Cristoforetti, l’ex ct di volley Mauro Berruto a fare da motivatore, e poi l’ex capo dell’antimafia Arturo De Felice, a fare da antagonista al concorrente Pietro Grasso, leader designato dagli ex compagni di Liberi e Uguali. Accanto a lui anche Paolo Siani, fratello del giornalista Giancarlo, cronista del Mattino di Napoli ucciso nel 1985 dalla camorra. Circola da tempo anche il nome del virologo Roberto Burioni, bestia nera degli anti-vaccinisti.

























