Marano, Liccardo e Marra incandidabili. L’ex sindaco: “E’ un’ingiustizia”. Nelle motivazioni i giudici bacchettano il Ministero: “Non ci hanno fornito tutti gli atti”.

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“Sono rammaricato per l’esito della sentenza, non per gli effetti della stessa, in quanto non mi sarei ricandidato (e questo vale anche in caso di accoglimento del ricorso in sede di appello). Il mio unico obiettivo è qiello di ristabilire la verità: ritengo assurda che sia diventato il capro espiatorio di un inefficiente sistema amministrativo,politico e sociale. Un sistema che si trascina da molti anni. Nonostante sia amareggiato, ritengo di aver agito nella massima trasparenza e legalità. Continuo ad avere fiducia nella giustizia. Lotterò per la mia onorabilità e per la mia dignità, per amore della verità e dei miei figli”.

Angelo Liccardo, ex sindaco di Marano

La dichiarazione di Liccardo arriva dopo la sentenza del tribunale di Napoli nord, che ha accolto la tesi del Ministero dell’Interno circa l’incandidabilità (alle prossime tornate elettorali) dello stesso ex sindaco e di Enzo Marra, ex presidente dell’assise. Si sono salvati invece altri sette ex amministratori, anche loro coinvolti nel procedimento. I giudici hanno ritenuto che la semplice “parentela non rappresenti di per sé un elemento o indice di mafiosità”, anche in considerazione del fatto che le parentele – scrivono i giudici – in molti casi sono di secondo, terzo o quarto grado”. Il collegio giudicante, tuttavia, ha mosso un rilievo di non poco conto contro il ministero dell’Interno. “Non ci hanno fornito tutta la documentazione”, ovvero la relazione integrale della commissione d’accesso agli atti.

Potranno ricandidarsi gli ex consiglieri Abbatiello, Sorrentino, Del Fiore, l’ex assessore Giaccio, l’ex assessore D’Ambra, l’ex assessore Pennino e l’ex consigliera Di Guida.

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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