I concorsi per trenta nuovi primari al Cardarelli sono una svolta storica perché con essi si esce da una gestione sotterranea dei primariati e dalla precarietà e si punta a reclutare alti livelli di professionalità e a destinarli stabilmente al servizio del più grande ospedale del Sud”.
E’ quanto afferma il coordinatore regionale del Movimento Nazionale per la Sovranità, Salvatore Ronghi.
“Esprimo, dunque, apprezzamento per l’operato del direttore generale Verdoliva che sta puntando sulla trasparenza, sul merito e sulla apertura, anche comunicativa, nei confronti dei cittadini – sottolinea Ronghi – e fa piacere ricordare che questo manager fu scelto dall’ex presidente della Regione Caldoro per portare a termine la ‘missione’ Ospedale del Mare”.
“I concorsi per nuovi primari sono sicuramente un primo grande segnale per rilanciare il Cardarelli – sottolinea il responsabile sanità del Mns Daniele Masala – ma bisogna ricordare che è altrettanto importante il ruolo degli infermieri per i quali sollecitiamo ulteriori concorsi e procedure di reclutamento trasparenti”.
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