Il clima di tensione è palpabile e, nonostante gli sforzi del commissario prefettizio Fico, che si sta adoperando per risolvere le annose questioni del cimitero, dell’isola ecologica, del servizio rifiuti e della compagnia dei carabinieri, negli uffici siamo al si salvi chi può e alla caccia alle streghe.
Tre dipendenti comunali, di cui due censurati dalla segretaria generale D’Ambrosio, per questioni attinenti al varo e alle integrazioni del nuovo bando per i rifiuti, e un altro che, come gli altri due, finirà dinanzi alla commissione disciplinare per il caso del seppellimento non autorizzato avvenuto qualche giorno fa all’interno del civico camposanto.
Tre situazioni esplosive. Ma analizziamole nel dettaglio.
Due dipendenti comunali del settore ambiente e patrimonio, Vincenzo Brasiello e Angela Veccia, sono stati (primo caso al Comune di Marano) censurati dal segretario generale Maria Giuseppina D’Ambrosio. Motivo dello scontro? Il nuovo piano, quello quinquennale, per la raccolta dei rifiuti. Il segretario generale, che già in passato aveva avuto qualche screzio con alcuni dipendenti, ha posto l’accento sulle lentezze che avrebbero caratterizzato l’iter. L’atto di censura (a Marano mai formalizzato nemmeno quando dalle casse del Comune sparirono ingenti somme) apre la strada a un provvedimento disciplinare. Il dipendente Brasiello, che in realtà ha completato l’iter nella giornata di giovedì, a suo dire rispettando i tempi stabiliti con il commissario Fico, ha chiesto il trasferimento ad altro ufficio, a quanto pare perché sarebbero venute meno le condizioni di fiducia e di serenità ambientale. Sarebbe pronta a gettare la spugna anche Angela Veccia, diventata dirigente del settore Patrimonio e da mesi impegnata sulla grana alloggi popolari.
Ha chiesto il trasferimento ad altro ufficio anche il dipendente del cimitero contro il quale è stato aperto un procedimento disciplinare per il caso del seppellimento di un uomo (l’inumazione è stata materialmente eseguita dalla ditta Cesarano) al di fuori degli orari previsti dal regolamento comunale. La vicenda, dopo le denunce e le relazioni presentate ai carabinieri e al vertice amministrativo, potrebbe costare carissimo all’ente cittadino, già nel mirino della Commissione d’accesso che indaga sui presunti condizionamenti della malavita nella sfera amministrativa.
Intanto, proprio sul caso pubblicato in anteprima da Terranostranews, sono stati ascoltati in caserma alcuni dirigenti comunali, tra cui De Biase e Veccia, e il dipendente interessato.
Il malcontento è forte, palpabile anche in altri settori: anche all’ufficio tecnico si respira un clima di profonda insoddisfazione, vuoi per i recenti cambi operati dalla responsabile del settore Urbanistica Paola Cerotto, vuoi per il mancato avallo degli atti che consentirebbero, con poche migliaia di euro, di mettere la parola fine su questioni inerenti alla riparazioni di strade e buche, chiuse al traffico o in cattivo stato di manutenzione da tempo immemore.
© Copyright 2016 Redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews


























