Il tritolo della camorra. Tornano in azione i bombaroli del racket delle estorsioni. L’ultimo esplosivo messaggio, la scorsa notte, a Grumo Nevano, dove alcuni sconosciuti hanno fatto brillare un potente ordigno, ai piedi della serranda di un’agenzia di pratiche automobilistiche, in via Principe di Piemonte. L’ esplosione, fortissima, oltre a svegliare di soprassalto tutti i residenti della zona è stata sentita anche tra Arzano, Casandrino e Sant’Antimo. E già da pochi secondi dopo il potente “botto”, ai centralini di polizia e carabinieri sono giunte decine di telefonate a segnalare l’ esplosione di una caldaia a gas. Sul posto i carabinieri della locale caserma, diretta dal maresciallo Antonino Bruno, che hanno cercato di mettere in sicurezza la zona ed eseguito i primi rilievi. Gli inquirenti hanno accertato che l’ordigno, – una bomba artigianale dal peso di circa un chilogrammo – è stata fatta esplodere qualche minuto dopo la mezzanotte, grazie ad una miccia a lenta combustione che ha dato modo e tempo agli attentatori di allontanarsi con una relativa tranquillità.
La deflagrazione oltre a scardinare e piegare la serranda di metallo, ha ridotto in frantumi tutti i vetri e causato danni alle suppellettili del locale che ospita la sede dall’agenzia “ Service on the road” . Gli inquirenti hanno sentito la titolare dell’agenzia Francesca Rosselli, 32 anni, e il fratello di questa, Antonio, 38 anni. Tutti è due hanno dichiarato di non aver mai ricevuto minacce e nemmeno richieste estorsive e di non aver mai avuto questioni ne litigi con chiunque. Una versione che non ha convinto gli inquirenti, che non hanno alcun dubbio sulla matrice camorristica dell’attentato esplosivo, i cui danni materiali sono ancora da quantificare. La bomba all’agenzia di pratiche automobilistiche ha alzato finito per toccare i nervi scoperti dei titolari di negozi e piccole aziende artigiane di Grumo Nevano, da sempre sotto l’asfissiante morsa dei clan della vicina Sant’Antimo. E proprio in quest’ultima città che per oltre quarant’anni è stata sotto il dominio criminale della trimurti della camorra ( clan Verde – Petito Ranucci- Puca Pasquale detto “ ‘o minorenne” ) c’è stato un ricambio generazionale che ora vede sulla scena criminale elementi nuovi, non “ formati” nelle cosche storiche, e non per questo meno violenti e spietati. Insomma, dopo un periodo di relativa tranquillità e con le estorsioni di piccolo cabotaggio, ora la bomba fatta esplodere a Grumo Nevano, potrebbe segnare l’inizio di una nuova stagione del tritolo che in genere precede una vera e propria campagna del racket delle estorsioni con rate pesantissime imposte a negozio, aziende e artigiani.
Il Mattino
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