Le proteste contro il caro carburanti e il caro vita rischiano di ricadere ancora una volta sui cittadini più fragili. In molti centri diagnostici, secondo quanto segnalato, non sarebbero arrivati i radiofarmaci necessari per effettuare le PET ai pazienti oncologici, con inevitabili disagi per chi attende esami fondamentali.
Una situazione che solleva interrogativi e amarezza: le proteste e le contrapposizioni politiche non dovrebbero mai finire per penalizzare chi sta già affrontando una battaglia per la propria salute.
I pazienti, loro malgrado, ringraziano amaramente chiunque porti avanti queste iniziative senza tenere conto delle conseguenze sulle persone più vulnerabili. Perché, al di là delle ragioni politiche, la salute dei cittadini dovrebbe restare una priorità assoluta.

























