Alfredo Guardiano e Donatella Ferranti. Sono i due togati della Cassazione più apertamente schierati contro il centrodestra.
Il primo, come rivela il capogruppo di Forza Italia in Senato, Maurizio Gasparri, nei prossimi giorni parteciperà a convegni in favore del “No” alla riforma della giustizia.
Il capogruppo dei senatori azzurri annuncia che presenterà un’interrogazione parlamentare per chiedere “una ispezione sull’operato di costui, che minaccia parlamentari, aggredisce il centrodestra e ci offende in modo grave e fazioso” e critica il magistrato Guardiano anche per aver minacciato querele contro l’onorevole Enrico Costa.
“Noi siamo cittadini di serie B e dobbiamo inchinarci di fronte agli ottimati che indossano la toga in alcune ore del giorno e la veste di militante in altre ore del giorno. E poi si lamentano delle critiche …”, tuona Gasparri che punta il dito anche contro il presidente della Cassazione D’Ascola che “reagisce indignato ad alcune osservazioni dovute a polemiche”. Gasparri, rivolgendosi sempre al presidente D’Ascola, chiosa: “Non pensi di intimidirci. Siamo cittadini liberi e come parlamentari rappresentiamo una volontà di cambiamento contro la protervia togata che anche questa nota dimostra una volta di più. Le parole, i toni Di D’Ascola sono veramente fuori dall’ordinamento costituzionale”.
Anche Galeazzo Bignami, capogruppo di FdI alla Camera, ha affrontato il tema della politicizzazione della Corte Costituzionale e, con un video postato sui social, ha risposto alle accuse dell’opposizione: “Oggi è davvero una bella giornata perché tanti esponenti del Partito Democratico mi hanno attaccato, che di solito significa che ho detto delle cose giuste. ‘La Meloni prende le distanze da Bignami’, ‘Bignami è la solita camicia nera fascista’. Sono le solite cose, in realtà”
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