Marano, il Comune revoca l’autorizzazione ad una ditta funebre collegata ad imprese interdette per mafia ma l’insegna resta ancora là: chi dovrebbe controllare? I giornali o i municipi e i loro politici e funzionari?

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La ditta Russolillo, già finita sotto i riflettori per sospetti legami con imprese interdette per mafia, non ha ancora rimosso la tabella commerciale, come previsto dal provvedimento emesso dal Suap. Nei mesi scorsi, i Carabinieri hanno avviato accertamenti sull’attività dell’azienda, ipotizzando collegamenti operativi con una ditta destinataria di interdittiva antimafia. In almeno un caso, un servizio sarebbe stato svolto da personale esterno già coinvolto con imprese colpite da provvedimenti antimafia e anche la fatturazione sarebbe riconducibili alla stessa ditta interdetta.

A distanza di giorni, nessun intervento è stato effettuato dal Comune e nessuno ha esercito alcuna forma di vigilanza o controllo.

Ricordiamo che anche altre ditte continuano a esporre pubblicamente i propri loghi, in totale assenza di controlli effettivi.

Va evidenziato che l’omesso controllo sulle insegne e autorizzazioni riferibili a imprese interdette rappresenta, in molti casi, è uno degli elementi contestati nei procedimenti di scioglimento dei Consigli comunali per infiltrazioni mafiose. A Marano non a caso a febbraio è stata inviata una commissione d’indagine che ha rilevanti possibili collegamenti tra l’apparato burocratico – amministrativo e la criminalità organizzata locale.

© Copyright Redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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