De Luca ora si rivolge a Mattarella, ma non sa spendere i fondi. Sangiuliano: “Ha sfruttato solo il 37 per cento, il governo ha stanziato tantissimo per la Campania”

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“Chiederemo un incontro al Presidente della Repubblica”. 

Lo annuncia il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, in merito alla sua battaglia per lo sblocco dei Fondi di sviluppo e coesione. “Sblocco dei fondi Fsc per il Sud, per i Comuni, per la cultura. Chiederemo un incontro al Presidente della Repubblica. Chiederemo di essere ricevuti con una delegazione di sindaci per spiegare le ragioni di questa battaglia”, spiega De Luca.

Altre Regioni, in realtà, hanno firmato già l’accordo e riceveranno i fondi; la Campania non la ha fatto perché vuole gestire tutto senza dover dare conto al governo centrale.

 

La replica di Sangiuliano:

“Come più volte ribadito, la Campania è stata incapace di spendere la maggioranza dei Fondi Sviluppo e Coesione 2014-2020, come certificato dalla Ragioneria Generale dello Stato: solo 3,5 miliardi di euro sul totale di 9,3 miliardi stanziati, pari al 37%”.

Lo scrive il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano in una nota in cui replica al presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca che ha accusato il governo di aver bloccato i fondi Ue per il Sud.

Sangiuliano, ‘dal mio ministero 800 milioni alla Campania’ 

Sangiuliano, De Luca inefficiente parolaio, governo operoso 

“Quello che stride è il confronto fra l’inefficienza parolaia di De Luca e la nostra fattiva operosità”. Così il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, torna sulla polemica tra il governo e il governatore della Campania, Vincenzo De Luca. “Sarebbe facile abbandonarsi al turpiloquio. Gli spunti di ironia sul presidente della Regione Campania, il lucano Vincenzo De Luca, detto con il massimo rispetto verso gente operosa e colta come gli abitanti della Basilicata, potrebbero essere tanti e di facile impatto sulla popolazione. Ma il senso delle istituzioni ci obbliga a una replica puntuale, che affidiamo alla sostanza di numeri incontrovertibili” afferma Sangiuliano che elenca una serie di risultati in Campania. “Non ci interessa alimentare un sistema clientelare fatto di sagre utili solo a raccogliere consenso, ma vogliamo creare strutture permanenti, capaci di elevare la qualità della vita dei cittadini campani” dice. “La scorsa settimana, le pagine napoletane di un quotidiano hanno titolato: ‘Sanità, Campania maglia nera: è la peggiore del Mezzogiorno, pazienti in fuga per curarsi’. Questa è la sintesi giornalistica di una realtà di malessere che nega ai campani il diritto a curarsi, nonostante la presenza di una classe medica e paramedica di elevata qualità. Come più volte ribadito, la Campania è stata incapace di spendere la maggioranza dei Fondi Sviluppo e Coesione 2014-2020, come certificato dalla Ragioneria Generale dello Stato: solo 3,5 miliardi di euro sul totale di 9,3 miliardi stanziati, pari al 37%. Ma nemmeno spostarsi è facile per i cittadini campani, con i disagi quotidiani della Circumvesuviana, sotto gli occhi di tutti, a testimoniare la cattiva gestione deluchiana anche nel settore dei trasporti” ha dichiarato Sangiuliano, che ha aggiunto: “La rigenerazione del Parco della Floridiana, avvenuta in pochi mesi, è un fatto. Come lo è l’apertura del cantiere del Real Albergo dei Poveri di Palazzo Fuga, che diventerà la più grande infrastruttura culturale d’Europa, e del Museo Caruso, inaugurato a Palazzo Reale. In questo momento il Ministero della Cultura è impegnato in decine di interventi per la Campania. Tra questi: l’ex stabilimento Cirio a Paestum dove verrà allestito il Museo del Santuario di Santa Venera grazie a uno stanziamento di 20 milioni di euro con fondi CIPE; la villa Favorita a Ercolano, al centro di un importante restauro finanziato per 32 milioni di euro dai fondi PNRR del MiC e per 12 milioni di euro dall’Agenzia del Demanio e dal PON Cultura e Sviluppo FESR 2014-2020; il recupero della villa romana di Positano; il restauro di chiese storiche come Santa Maria a Piazza di Forcella e Donnaregina Vecchia con un residuo di fondi PNRR; il recupero del Complesso dei Girolamini, in via di completamento; la realizzazione di un teatro con spazi multimediali per i Giovani a Caivano; l’acquisto dell’edificio del Monte della Pietà; il grande intervento per Capodimonte, al quale sono destinati 40 milioni di euro; la riapertura della sezione “Campania romana” al Museo Archeologico Nazionale di Napoli; la riqualificazione del Teatro Politeama di San Cipriano Picentino con fondi MiC; il tavolo per il Museo egizio a Benevento; la riqualificazione dell’ex Spolettificio di Torre Annunziata, che ospiterà i servizi di accoglienza e una sezione espositiva dell’area archeologica di Oplontis”.

 

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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