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Marano terra offesa e vilipesa nel corso degli anni, tanto da diventare città senz’anima, stretta nella morsa del degrado assoluto in agonia comatosa, contestualmente é lo scrigno culturale che custodisce siti archeologici e religiosi da fare invidia alle città d’arte.
Il sito archeologico di maggiore importanza é il Ciaurro il più importante mausoleo romano della regione Campania Il mausoleo di Marano, infatti, costituisce nell’ambito dell’architettura in Campania uno dei più significativi esempi. Il poderoso basamento a pianta quadrata racchiude una camera sepolcrale rettangolare, in parte sottoterra, lungo le cui pareti si aprono delle nicchie ove venivano poste le urne cinerarie, un sepolcro che però fu utilizzato anche come cisterna.
Il sito si trova a ridosso di corso Europa,in via Guglielmo Pepe .
Altro sito di rilevanza archeologa é l’Eremo di Pietra Spaccata La struttura è stata costruita sulla cima di un vallone che dal bosco di Faragnano confina con la vicina Quarto.
Il complesso è sorto tra la rigogliosa vegetazione mediterranea del luogo ed è addossato a una grande parete di tufo. Inoltre, mostra un fattore analogo a molte altre chiese e strutture religiose della zona, ovvero: la struttura, è stata ricavata nella cruda roccia. Vi sono poi gli edifici storici come quello di via Roma fatto edificare dal giudice Emiddio Battagliese, sindaco di Marano nel 1870. Edificio di sicuro interesse architettonico e custode di una parte della storia della città per essere stato dimora di illustri personaggi tra cui lo stesso Battagliese. Il palazzo fu, tra l’altro, sede comunale dal 1844 al 1864. Altro storico palazzo di Marano é palazzo Merolla, sito in piazza del Plebiscito comprato dal Comune e ristrutturato per farne il centro della cultura in città, progetto fallito come ogni altro progetto culturale della città.
Ultimamente la città si è arricchita di un ulteriore sito culturale, questa volta religioso situato nella parrocchia madre di San Castrese dove grazie all’Arcivescovo Pennacchio nunzio apostolico del Vaticano in Polonia si trovano due reliquie di San Giovanni Paolo II offerte alla venerazione dei fedeli. Si tratta di un’ampolla contenente il sangue del defunto pontefice polacco e di un abito talare molto caro al Pontefice. Le due reliquie sono arrivate dalla Polonia e sono state donate alla parrocchia dal cardinale Stanislaw Dziwisz, il segretario particolare di Giovanni Paolo II.
Una Marano ricca di strumenti culturali mai utilizzati che potrebbero portare posti di lavoro e ricchezza ma che per poca lungimiranza politica sono stati sempre elusi.
Ricchezza culturale che aprirà una vera autostrada di sviluppo socio – economica alla futura amministrazione comunale, basti che questa sia capace e competente nella consapevolezza che la ripartenza di Marano passerà attraverso lo strumento culturale che valorizzando siti di interesse storico religioso daranno alla città lavoro e ricchezza.
Michele Izzo
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