L’idea è che mercoledì, alla vigilia della prima riunione delle due Camere, sia pronta una mappa che includa i ministeri con portafoglio, i presidenti di Camera e Senato, i tre sottosegretari alla presidenza del Consiglio. La mappa, al momento, sarebbe non troppo lontana dal completamento, sia pure con alcune (vistose) zone grigie. Ma Giorgia Meloni comincia a essere un po’ irritata per la trattativa: le persone ci guardano — è il pensiero che filtra dai vertici del partito — non possiamo mostraci presi soltanto dalle quote di ciascuno e dalle caselle da riempire.
Come dire: se non si risolve in fretta, farò io. Anche se qualche giorno in più (in cui i posti continueranno a vorticare) viene dal fatto che Mario Draghi tornerà da Bruxelles soltanto il 21 ottobre, dopo il Consiglio europeo che dovrebbe mettere a punto il regolamento energetico.

























