22.03 Russia: “Assurde le accuse Usa su rischio cyber-attacchi”
ll viceministro degli Esteri russo Oleg Syromolotov ha definito “assurde” le affermazioni degli Stati Uniti secondo cui la Russia starebbe pianificando attacchi informatici come rappresaglia per le imprese occidentali che si ritirano dalla Russia a seguito della guerra in Ucraina. Lo scrive la Bbc. “Queste accuse contro di noi sono assurde”, ha precisato una nota. Lunedì, il presidente americano Joe Biden aveva affermato che era dovere patriottico delle aziende americane rafforzare le proprie difese informatiche contro possibili attacchi russi. Syromolotov ha definito l’avvertimento una “nuova esplosione di russofobia sullo sfondo della situazione in Ucraina”.
21.54 Media, il sindaco di Mariupol ha lasciato la città
Il sito di informazione filo-russo in Ucraina, Strana.ua, ha riferito che il sindaco di Mariupol, Vadim Boychenko, ha lasciato la città, “perchè non c’era più alcun collegamento”. “Come spiegato dal capo dell’amministrazione militare regionale di Donetsk, Pavel Kirilenko, Boychenko ha lasciato la città perchè non c’era alcun collegamento”, si legge sul canale Telegram di Strana.ua rilanciato dall’agenzia russa Ria Novosti.
21.48 Consigliere Zelensky: “Vinceremo da soli, anche senza no-fly zone”
“Possiamo vincere senza no-fly zone, se la Nato ci fornirà armi pensati e difesa antiaerea”. Così al programma Controcorrente su Retequattro Oleksiy Arestovich, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “Abbiamo abbattuto 105 aerei, riusciamo a chiudere lo spazio aereo da soli, ci servono le armi pesanti, le armi che abbiamo non ci bastano, abbiamo bisogno delle armi”, ha spiegato, “noi vogliamo vincere, non soltanto resistere. Io penso che la Russia sia già sconfitta, i loro carri armati non riusciranno a fare l’offensiva, saranno distrutti dai nostri partigiani, vogliamo vincere”, “noi da soli riusciremo a sconfiggere la Russia”, “se avessimo le armi saremmo già andati in controffensiva”.
21.43 Michel: “L’Ucraina sarà il tema principale del vertice Ue-Cina”
“Le sanzioni sono uno dei principali strumenti a nostra disposizione per esercitare pressioni sulla Russia affinchè cambi la sua linea d’azione.
Finora abbiamo adottato alcune delle misure più forti mai adottate contro Russia e Bielorussia. Insieme ai nostri alleati internazionali, abbiamo mostrato un fronte unito. Ora dobbiamo garantire che queste sanzioni non vengano aggirate. Siamo pronti a passare rapidamente a ulteriori sanzioni coordinate”. Lo scrive il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, nella lettera d’invito ai capi di Stato e di Governo per il vertice Ue che si terrà domani e venerdì. “In questo contesto, il nostro incontro sarà anche l’occasione per preparare il vertice Ue-Cina, che si terrà il primo aprile 2022, dove la guerra in Ucraina sarà il tema principale”, ha aggiunto.
21.36 Ucraina: “Abbiamo preso una tra le più potenti stazioni radar russe”
“Le forze armate hanno catturato una delle più potenti stazioni di guerra elettronica dell’esercito russo”. Lo si legge sul pagina Facebook delle forze armate ucraine. Nel post viene spiegato che la stazione, chiamata Beauty-4, “è in grado di rilevare e bloccare il segnale radio fino a 300 km di distanza”.
21.26 Evacuate 4.554 persone attraverso i corridoi umanitari
Un totale di 4.554 persone sono state evacuate oggi dalle città ucraine assediate attraverso i corridoi umanitari.
21.20 Biden atterrato a Bruxelles
L’Air Force One, con a bordo Joe Biden, è atterrato a Bruxelles. Il presidente americano domani parteciperà al vertice straordinario Nato, al G7 e al Consiglio Ue.
17.04 Nato: fino a 40mila soldati russi colpiti in guerra, tra 7 e 15mila morti
Fino a 40.000 soldati russi sarebbero stati uccisi, feriti, fatti prigionieri o sono dispersi in Ucraina: è quanto ha stimato un alto funzionario militare della Nato, citato dalle agenzie internazionali. L’Alleanza, viene riportato, calcola la cifra sulla base delle informazioni fornite dalle autorità ucraine e delle informazioni ottenute dalla Russia, sia ufficialmente che in modo non intenzioale,ha affermato il funzionario. La Nato stima che dall’inizio dell’invasione del 24 febbraio siano stati uccisi tra 7.000 e 15.000 soldati russi. Utilizzando le medie statistiche dei conflitti passati, che prevedono una vittima ogni tre feriti, gli analisti derivano le cifre complessive. La Russia, ricorda il Wsj, iniziò la sua invasione con circa 190.000 soldati. Da allora ha portato truppe aggiuntive dalla Cecenia, dalla Siria e da altre località.
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, domani interverrà in videoconferenza durante la riunione del Consiglio europeo. Lo si apprende da un alto funzionario Ue. Oltre ai ventisette capi di Stato e di governo, parteciperà in presenza all’incontro anche il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden.
16.52 Ucraina, Italia a Onu: “Violate leggi umanitarie”
“Aggressione ingiustificata e improvocata”, in violazione alle “leggi umanitarie internazionali” da parte della Russia, che ha “totalmente ignorato i ripetuti appelli del Segretario generale dell’Onu”. E’ la posizione dell’Italia espressa all’Assemblea generale delle Nazioni Unite dal rappresentante italiano al Palazzo di Vetro, l’ambasciatore Maurizio Massari. “Questo è il momento di agire senza esitazione – ha aggiunto – di proteggere il popolo dell’Ucraina, riprendendo i negoziati, mantenendo chiara la distinzione tra aggressore e vittima”.
16.50 Oms: “Pochi fondi per gli aiuti. Ricevuti 9,6 milioni su 57 richiesti”
“Continuiamo a dover far fronte a seri limiti di cassa nella nostra capacità di fornire un supporto salvavita” alle popolazioni colpite dalla guerra in Ucraina. “Finora l’Organizzazione mondiale della sanità ha ricevuto solo 9,6 milioni di dollari”, mentre aveva lanciato un “appello per 57,5 milioni in più i prossimi 3 mesi”. E’ “un divario enorme” e il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, in conferenza stampa da Ginevra si rivolge “ai donatori: chiediamo che rispondano rapidamente a questi bisogni urgenti”. Il Dg ringrazia in particolare “Norvegia, Svizzera e il Fondo centrale di emergenza delle Nazioni unite per la loro generosità, ma continuiamo ad affrontare un enorme divario di fondi – insiste – che ci impedisce di fornire materiali medici urgenti”.
16.28 Mosca conferma le dimissioni di Chubais
Mosca ha confermato le dimissioni di Anatoly Chubais, inviato speciale del presidente russo Vladimir Putin per lo Sviluppo sostenibile. Secondo fonti di Reuters e Bloomberg, Chubais si è dimesso perchè contrario all’invasione dell’Ucraina e ha già lasciato la Russia. Una notizia che il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, non ha voluto commentare. Ex riformatore economico degli anni ’90, e’ il più alto in grado ad aver lasciato l’incarico dall’inizio della guerra: noto come il principale architetto delle privatizzazioni in Russia sotto l’ex presidente Boris Eltsin ed era stato lui a raccomandare Putin, ex agente del Kgb, per il suo primo lavoro al Cremlino. Passato alla guida dell’azienda di nanotecnologia Rusnano, nel 2020 era stato nominato inviato speciale per il Clima.
14.46 Francia, congelati 800 mln
La Francia ha congelato beni per un valore complessivo di 800 milioni agli oligarchi russi nell’ambito delle sanzioni contro la Russia per la guerra in Ucraina. Lo ha annunciato il portavoce del governo francese, Gabriel Attal, al termine del Consiglio dei ministri. “Queste sanzioni sono sentite in Russia, dove l’economia sta soffrendo”, ha detto Attal aggiungendo che “il rublo sta crollando, la borsa (di Mosca, ndr) è in gran parte ancora chiusa e la Banca centrale russa è fortemente colpita”.
14.35 Nato, se Mosca usa armi chimiche pesanti conseguenze
“La Nato darà ulteriore sostegno a Ucraina per quanto riguarda la difesa da attacchi cyber ed equipaggiamento contro armi chimiche, biologiche e nucleari”. Lo ha detto il segretario generale dell’Alleanza Atlantica, Jens Stoltenberg. “L’uso di armi chimiche da parte della Russia cambierebbe la natura del conflitto e avrebbe enormi conseguenze”, ha aggiunto.

14.30 Russia espulsa da Corte diritti uomo da settembre
A partire dal prossimo 16 settembre la Russia cesserà di essere “un’Alta Parte contraente della convenzione” per la tutela dei diritti umani. Lo ha reso noto la stessa Corte in una nota. Allo stesso tempo la Corte “resta competente a trattare i ricorsi diretti contro la Federazione Russa in relazione ad atti od omissioni idonee a costituire una violazione della convenzione purché avvenuti entro il 16 settembre 2022”.
14.18 Stoltenberg, domani ulteriore sostegno dalla Nato
“Domani gli alleati forniranno ulteriore sostegno alla Nato” tra cui “equipaggiamenti per la cyberdifesa e contro le minacce chimiche, radiologiche e nucleari”. Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, nella conferenza stampa pre-vertice straordinario che si terrà domani. E ancora: “Abbiamo il dovere di assicurarci che la guerra non esca dall’Ucraina. Una guerra diretta tra Nato e Russia causerebbe maggiore distruzione”. “Ogni utilizzo di armi chimiche cambierebbe totalmente la natura di questo conflitto e sarebbe una palese violazione del diritto internazionale e avrebbe forti conseguenze”
La Gran Bretagna ha rivisto fortemente al ribasso la previsione di crescita del Pil per quest’anno, al 3,8%, dal 6% della finanziaria introdotta lo scorso autunno. Lo ha annunciato il Cancelliere dello Scacchiere, Rishi Sunak, presentando oggi alla Camera dei Comuni lo Spring’s Statement, il tradizionale aggiornamento di bilancio di primavera. Per il ministro del Tesoro, il Paese sta pagando i contraccolpi della guerra in Ucraina e delle misure economiche introdotte contro la Russia di Vladimir Putin, che rappresentano un “rischio” per la ripresa post pandemica.
14.01 Minsk espelle diplomatici Kiev, chiude consolato Brest
Le autorità bielorusse hanno deciso di espellere diversi diplomatici ucraini e di chiudere il consolato generale a Brest. “L’ambasciata ucraina continuerà a lavorare in Bielorussia nel formato 1+4, cioè l’ambasciatore e quattro membri dello staff”, ha annunciato il portavoce del ministero degli Esteri di Minsk, Anatoly Glaz.
12.00 Mosca, missione peacekeeping Nato? Molto pericolosa
Inviare forze di peacekeeping in Ucraina sarebbe una decisione “imprudente e estremamente pericolosa”: lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, in una conference call con alcuni giornalisti. Peskov, riporta il Guardian, ha avvertito che qualsiasi contatto fra le forze russe e della Nato “potrebbe avere serie conseguenze difficilmente rimediabili”. La settimana scorsa la Polonia ha annunciato che presenterà una proposta per una missione di peacekeeping in Ucraina al prossimo vertice della Nato. Anche il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, ha sottolineato che con l’invio di una missione di peacekeeping ci sarebbe “quello scontro diretto tra forze russe e della Nato che tutti hanno cercato di evitare e che tutti hanno detto che non deve verificarsi”.
11.47 Draghi, Putin? No scuse. Pace? Bisogna essere in due
“Non ci sono scuse per chi aggredisce, non ci sono scuse per Putin”. Lo ha detto il premier Mario Draghi nell’Aula della Camera. “Il processo di avvicinamento nella Ue è lungo ma l’Italia sosterrà l’Ucraina. La vuole in Europa”, dice il premier. “Noi cerchiamo di fare la pace. Lo facciamo fino alla fine. Macron chiama continuamente Putin. Tutti cerchiamo di fare la pace, ma bisogna essere in due per farla”, osserva.
11.31 Mosca, senza nostri idrocarburi mercato crollerà
Se l’Occidente dovesse decidere di imporre un embargo sugli idrocarburi russi, il mercato crollerà e porterà i prezzi “su scenari mai visti prima”. Lo ha detto il vice primo ministro dell’energia Alexander Novak, parlando alla Duma. “E’ assolutamente chiaro che senza gli idrocarburi russi i mercati del gas e del petrolio crolleranno. L’aumento del prezzo delle risorse energetiche può essere imprevedibile”, ha detto Novak. “Nell’Ue, dove c’è un aumento dei prezzi e carenza di risorse energetiche, pressati dagli Stati Uniti si sono rifiutati di mettere in servizio il gasdotto Nord Stream 2 già costruito, a scapito dei consumatori europei”, ha continuato, citato dalle agenzie russe, definendo il blocco del gasdotto “una sciocchezza”.
11.23 Separatisti Donetsk, controlliamo oltre metà Mariupol
Le forze separatiste del Donetsk controllano oltre metà del territorio della città di Mariupol. Lo ha dichiarato il capo dell’autoproclamata repubblica secessionista filorussa, Denis Pushilin, al canale Rossiya-24.
07:22 Media ucraini, uccisi due bambini in attacco russo
Due bambini sono morti in seguito a un attacco delle forze russe a Rubizhne, nell’Ucraina orientale. Lo ha riferito il Kyiv Independent, citando il governatore dell’oblast di Luhansk, Serhiy Gaidai. Secondo il governatore, un proiettile ha colpito un appartamento al quinto piano di un palazzo uccidendo tre persone, tra cui due bambini.
07:20 Usa, Russia non è potenza nucleare responsabile
“Non è il modo in cui dovrebbe agire una potenza nucleare responsabile”: è stata questa, riporta la Bbc, la reazione del Pentagono alle affermazioni del portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, secondo cui la Russia utilizzerà le armi nucleari se vedrà “la sua stessa esistenza minacciata”
07:16 Mosca, Kiev disponibile a scambio prigionieri
L’Ucraina ha mostrato una disponibilità “che non si vedeva da tempo” a uno scambio di prigionieri con la Russia. Lo ha dichiarato il commissario russo per i diritti umani, Tayana Moskalkova, in un’audizione alla Duma.
05:50 Zelensky accusa i piloti russi di crimini contro i civili
ll presidente ucraino Zelensky, nel suo discorso su Facebook, ha detto che i piloti russi saranno ritenuti responsabili dell’uccisione di civili. “Vorrei ripeterlo ancora una volta a tutti i piloti russi, non stanno pensando agli ordini che stanno eseguendo. Perchè uccidere civili è un crimine”.
05:00 Zelensky: 100mila persone intrappolate a Mariupol
Quasi 100.000 persone sono intrappolate tra le rovine della città ucraina di Mariupol sotto l’inesorabile bombardamento russo. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Decine di migliaia di residenti sono già fuggiti dalla città portuale meridionale assediata, portando testimonianze strazianti di un “paesaggio infernale gelido crivellato di cadaveri ed edifici distrutti”, secondo Human Rights Watch.
04:00 Peskov: prove di laboratori biologici Usa
Nella battaglia di accuse sul possibile uso di armi chimiche e biologiche, sferra un colpo il portavoce del Cremlino Peskov. Mosca ha “solide prove” per dimostrare che gli Stati Uniti stanno sviluppando progetti biologici militari in laboratori situati in Paesi confinanti con la Russia”.
03:20 Intelligence Gb: proteste nelle città occupate, rischio repressione
La popolazione civile ucraina delle città occupate dalla Russia continua a protestare contro il controllo russo, secondo l’ultimo aggiornamento dell’intelligence del ministero della Difesa britannico. “Gli sforzi russi per sottomettere la popolazione manipolando i media, diffondendo propaganda e mettendo come leader marionette filo-Cremlino sono finora falliti”, dice la fonte. E poi l’avvertimento:. “La Russia probabilmente reagirà a questi fallimenti utilizzando misure sempre più violente e coercitive nel tentativo di reprimere la popolazione ucraina”.
03:00 Zelensky: “Il nostro personale prigioniero di Mosca”
In un intervento su Telegram, Zelensky ha fornito altri dettagli sul sequestro del personale di soccorso a Mariupol: “Dipendenti del servizio di emergenza statale e autisti di autobus sono stati fatti prigionieri” dalle forze russe: “Stiamo facendo di tutto per liberare la nostra gente e sbloccare il movimento di carichi umanitari”. Il riferimento è al sequestro da parte di Mosca del convoglio umanitario di 11 autobus che si dirigeva verso Mariupol per trarre in salvo gli ucraini in fuga dalla città. “Nonostante tutte le difficoltà, abbiamo salvato 7.026 persone da Mariupol. Domani continueremo questo importante lavoro”, ha aggiunto Zelensky.
02:30 Cnn mostra missili lanciati dalla Crimea
Un video, pubblicato su Telegram e geolocalizzato dalla Cnn, mostra il lancio di missili cruise da una nave al largo della costa della Crimea, appena a ovest della città di Sebastopoli, verso l’Ucraina. “È chiaro che c’è una nave là fuori in lontananza”, si sente dire da una voce maschile in russo. “Sta sparando qualcosa, ma non si riesce a vedere dove”, dice ancora.
02:00 Pentagono: potenza della Russia sotto il 90%
Per la prima volta dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina, la potenza di combattimento della Russia è scesa sotto al 90%. Lo ha detto un funzionario della Difesa Usa spiegando che Mosca ha subito forti perdite “di munizioni e uomini”. “Hanno investito molto in questa guerra e hanno ancora molte risorse – ha sottolineato il funzionario – ma ogni giorno vediamo che perdono aerei, carri armati, artiglieria, elicotteri, jet. Stanno anche perdendo molti uomini”.
01:45 Zelensky: i russi hanno catturato soccorritori a Mariupol
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un discorso notturno, ha detto che le forze russe non solo hanno bloccato un convoglio umanitario che cercava di raggiungere l’assediata città di Mariupol con rifornimenti, ma hanno catturato alcuni dei soccorritori e degli autisti di autobus. “Stiamo cercando di organizzare corridoi umanitari stabili per i residenti di Mariupol, ma quasi tutti i nostri tentativi, sfortunatamente, sono sventati dagli occupanti russi, dai bombardamenti o dal terrore deliberato”, ha detto Zelensky in un discorso video notturno alla nazione. La vice premier Iryna Vereshchuk ha detto che i russi hanno sequestrato 11 autisti di autobus e quattro soccorritori insieme ai loro veicoli.
01:35 Nyt, domani sanzioni di Biden a centinaia di membri della Duma
Il presidente americano Joe Biden imporrà nuove sanzioni a centinaia di membri della Duma, la Camera bassa del parlamento russo. Lo rivela il New York Times. Le nuove misure contro Mosca sono previste per domani, quando il presidente americano si troverà a Bruxelles per partecipare al vertice della Nato, all’incontro con i leader del G7 e al Consiglio europeo sull’Ucraina.
01:29 Fonti Usa: “Russi a Mariupol, ma la città resiste”
Forze russe sono entrate a Mariupol, tra queste ci sono anche separatisti del Donbass. Lo riferisce una fonte della difesa americana sottolineando che “gli ucraini stanno lottando molto duramente per non far cadere la città” nelle mani di Mosca. Le stesse fonti riferiscono di aver “constastato attività navale russa nel Mar Nero ma questo non significa che un attacco con mezzi anfibi contro Odessa sia imminente”.

























