Il traffico di droga nel bar di Marano. I pusher al telefono: “Vieni, i clienti stanno come i leoni”

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Dei sei destinatari della misura cautelare emessa ieri dal gip di Napoli su richiesta dei magistrati della Dda, due trafficanti, Gennaro Corrado e Marcello Tipaldi, sono indicati quali promotori dell’organizzazione criminale, autonoma nella gestione dei traffici illeciti, ma che operavano o si rifornivano con l’avallo dei clan locali.

Le piazze di spaccio, secondo quanto appurato dai carabinieri di Marano, erano dislocate in tre punti: in via Campana, nel comune di Marano, in via Antica Consolare Campana, nel territorio di Villaricca, e in via San Nullo, a Giugliano. Tre zone distanti tra loro poche centinaia di metri.

Carmine Cerqua, secondo quanto ricostruito dai militari dell’Arma, operava soprattutto presso il bar Marrandino, il punto di riferimento per gli spacciatori. Come Giovanni Montagna, che aveva però anche il compito di custodire la droga e rifornire i clienti nei luoghi più disparati. Michele Marrandino, gestore del bar, indirizzava i clienti verso i pusher a lui collegati e metteva a disposizione dell’organizzazione il proprio locale. Era lui a custodire il telefono della “fatica” e in qualche occasione a rapportarsi anche con i clienti.

Marco Marchesano, infine, era uno dei pusher impiegati nelle piazze di spaccio. Nel corso delle attività di intercettazione telefonica, i carabinieri si sono imbattuti nelle telefonate tra alcuni esponenti dell’organizzazione e i clienti, alcuni dei quali – in maniera inequivocabile – hanno fatto riferimento al bar come luogo in cui potersi recare per prendere “il legno” o “quella cosa là”. In qualche conversazione è emerso anche il disappunto di qualche cliente: “Giovanni (Montagna, ndr), non mi puoi garbare niente ora? Non mi far venire fino a là per quella roba dell’altra volta”. E ancora, in una conversazione tra i pusher Giovanni Montagna e Carmine Cerqua, si fa riferimento a un cospicuo numero di clienti che era passato dal bar senza trovare nessuno. “Quelli stanno come i leoni. Ora tu devi scendere e andare al bar, ci sta un casino di gente”.

Gli indagati Marchesano e Tipaldi.

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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