LEGALITÀ, CARABINIERI IN CATTEDRA ALL’ALBERGHIERO FERRAIOLI DI NAPOLI

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Coltelli tra i giovani, bullismo, droga e violenza: sono alcuni dei temi affrontati all’Istituto alberghiero “Antonio Esposito Ferraioli” di Napoli, nell’ambito dei Percorsi della legalità, iniziativa che la scuola porta avanti da anni per promuovere tra gli studenti la cultura delle regole e della responsabilità.

Nell’Aula Confucio della sede succursale di via Gorizia, gli alunni delle classi quarte e quinte hanno incontrato il luogotenente Marco Sessa, comandante della Stazione dei Carabinieri di Napoli Poggioreale. Il confronto ha affrontato fenomeni che incidono direttamente sulla vita degli adolescenti, con particolare attenzione alle conseguenze del bullismo e delle violenze subite durante l’infanzia, esperienze che possono lasciare segni profondi e, in alcuni casi, alimentare comportamenti aggressivi o criminali.

Numerose le domande rivolte al comandante, in un dialogo aperto che ha coinvolto gli studenti e favorito una riflessione concreta sui rischi, sulle responsabilità individuali e sulle scelte che possono condizionare il futuro. Una partecipazione attenta, segno dell’interesse dei ragazzi per questioni che non appartengono soltanto alla cronaca, ma attraversano la loro quotidianità.

“La scuola  – sottolinea la preside Rita Pagano – non deve soltanto formare competenze professionali,  deve soprattutto educare alla responsabilità, al rispetto degli altri e alla consapevolezza delle proprie scelte”. “Crediamo fermamente nelle esperienze formative che affiancano le lezioni e mettono i ragazzi a confronto con la realtà – ha aggiunto -. Soprattutto in un contesto periferico, offrire occasioni di ascolto e di crescita significa aiutarli a riconoscere i rischi e a costruire il proprio futuro”.

L’incontro conferma il valore dei Percorsi della legalità nella proposta educativa del Ferraioli: un’attività che punta a rafforzare la collaborazione tra scuola e istituzioni e a trasmettere ai giovani non soltanto la conoscenza delle regole, ma anche le ragioni del loro rispetto. Perché educare alla legalità significa fornire strumenti per scegliere, comprendere le conseguenze delle proprie azioni e diventare cittadini consapevoli.

 

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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