Maxi truffa agli anziani, misure cautelari tra Melito e Giugliano: colpi in tutta Italia con il trucco del finto carabiniere

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Il Tribunale di Firenze, su richiesta della Procura fiorentina, ha disposto le misure cautelari dell’obbligo di dimora nei rispettivi comuni di residenza e dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria (obbligo di firma) nei confronti di cinque indagati, ritenuti coinvolti in un’organizzazione dedita a truffe aggravate e furti in abitazione ai danni di persone anziane in diverse città italiane.

Il provvedimento riguarda Antonio Bizzarro, Nicola Tarantino, Davide Cerrone e Francesco Milone, tutti residenti a Melito, oltre a Gaetano Palomba, residente a Giugliano.

Secondo l’ipotesi investigativa, gli indagati avrebbero agito con il consolidato schema del “finto carabiniere” o del “finto maresciallo”. Le vittime venivano contattate telefonicamente e convinte che un figlio o un nipote fosse rimasto coinvolto in un grave incidente stradale o avesse problemi con la giustizia. Con questo stratagemma, gli anziani venivano indotti a consegnare denaro, gioielli, orologi e altri oggetti di valore a un falso appartenente alle forze dell’ordine che si presentava poco dopo nelle loro abitazioni.

L’organizzazione avrebbe colpito in numerose province italiane, tra cui Firenze, Roma e Imola, replicando lo stesso modus operandi per mettere a segno le truffe.

Le indagini, coordinate dalla Procura di Firenze, hanno consentito di ricostruire il presunto ruolo dei componenti del gruppo e di raccogliere gli elementi che hanno portato all’emissione delle misure cautelari.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e, nel rispetto del principio di presunzione di non colpevolezza, la responsabilità degli indagati potrà essere accertata solo con sentenza definitiva di condanna.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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