Fatemi capire: i genitori che passano tutto il giorno sui social ignorando i figli vanno bene, mentre chi vive libero nei boschi no?”: Paolo Crepet gela tutti sul caso dei Birmingham-Trevallion, la famiglia al centro delle cronache da giorni per la propria vita passata tra i boschi e per la sospensione della potestà dei genitori sui figli, trasferiti per ordine del giudice in una casa famiglia a Vasto.
Una provocazione, quella dello psichiatra rilasciata al quotidiano Il Centro, che vuole dire molto di più sia nei confronti del provvedimento del tribunale dei minori dell’Aquila sia riguardo il clamore mediatico scatenato dal caso. Crepet è infatti critico verso tutti e ha “forti dubbi” che il provvedimento preso sia la migliore soluzione per i minori: “Sarebbe bello se dedicassimo la stessa attenzione rivolta alla famiglia che vive nel bosco di Palmoli anche a chi si trova in condizioni diverse, ma non necessariamente migliori – ha esordito –. Essere allontanati dai genitori è un trauma enorme, una ferita che rischia di restare per tutta la vita”.
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