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L’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale ha decretato la riperimetrazione e/o classificazione delle aree a pericolosità e rischio del Piano Stralcio per l’Assetto Idrogeologico (PSAI) – “Rischio Idraulico” dell’ex Autorità di Bacino Regionale della Campania Centrale relativamente ai Comuni di Calvizzano e Marano di Napoli, sull’Alveo dei Camaldoli, in zona fossa del Carmine.
La richiesta, che era stata presentata dal Comune di Calvizzano, ha avuto esito positivo. I proprietari dei terreni insistenti in quell’area di Calvizzano, comunemente denominata come zona “Case Sparse”, potranno esercitare liberamente il diritto di proprietà, sempre nel rispetto delle destinazioni previste dal Piano urbanistico vigente. Ora, venuto meno il vincolo idrogeologico, avranno maggiori libertà i titolari di terreni della zona o chi è in condizione di poter chiedere sanatoria edilizia.
Un ruolo determinante lo ha avuto lo studio idrogeologico e idraulico commissionato e approvato dall’amministrazione comunale di Calvizzano, poi inviato all’Autorità di Bacino a luglio scorso.
Nella zona sono tanti, che ancora oggi, soprattutto nel lato maranese, sversano liquami nel vicino alveo. Una vicenda raccontata mille volte dal nostro portale. Qualcosa si è fatto, ma tanto ci sarebbe ancora da fare, in attesa della realizzazione delle agognate fogne.


























