“Mi hanno riferito che il segretario del Pd – esordisce De Luca – ha espresso solidarietà ad alcuni esponenti del partito in relazione all’insulto o a qualche tono forte utilizzato dal presidente della Regione Campania. Devo ricordare al segretario del Pd che sono 2 anni che il presidente della Regione Campania è insultato e attaccato personalmente da esponenti del partito, in qualche caso membri della segretaria nazionale. Sono 2 anni che, anziché fare i conti con il governo Meloni, si divertono ad attaccare il presidente della Regione Campania”.
Poi una nuova bordata a Schlein: “La segretaria del Pd ha anche detto che nessuno è indispensabile, nessuno è eterno. Noi a questa verità eravamo arrivati già da qualche decennio. Ecco, toccando ferro, siamo d’accordo su questo, ma è un’osservazione che rischia di essere un po’ banale, perché bisogna evitare di cadere poi nell’affermazione conseguente, e cioè che uno vale uno. ‘Nessuno è indispensabile, nessuno è eterno’ non può significare ovviamente che uno vale uno – continua – Questa è un’affermazione puerile di cui si stanno liberando giustamente gli esponenti 5 Stelle. Il problema non è chi è indispensabile e chi è eterno, il problema è decidere quello che è utile politicamente per un territorio o per una comunità. E nel decidere il destino dei territori il ruolo fondamentale è dei territori. Sui territori non possono decidere le logiche di partito, di corrente, di coalizione, ma decidono le situazioni concrete”.


























